12 Novembre 2019

Catania. Barriera, il quartiere emarginato che resiste

Catania. Barriera, il quartiere emarginato che resiste

Barriera, quartiere ridotto ad estrema periferia che resiste grazie ai piccoli commercianti.

A Barrèra” per i catanesi ,”Lucus Iovis” (“Bosco di Giove”) per gli antichi romani, Barriera del Bosco , quartiere sito nella zona settentrionale di Catania, da anni è stato ridotto in un vero e proprio quartiere di estrema periferia, di quelli abbandonati a se stessi.

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I fattori che lo hanno reso estrema periferia

Due sono stati i principali fattori che hanno reso A Barrèra estrema periferia: 1)lo smantellamento del ponte sul Tondo Gioeni, che praticamente ha chirurgicamente tagliato il quartiere dalla via Etna e dal resto della città; 2) l’accorpamento di Barriera con la circoscrizione che comprende anche i quartieri di Canalicchio, Villaggio Cardinale Dusmet, Picanello, Ognina, San Giovanni Li Cuti e Guardia. Un accorpamento assurdo, considerato che Barriera del Bosco confina a ovest con il quartiere Santa Sofia, a nord-ovest con la zona Fasano di Gravina di Catania, a nord con la zona San Paolo, sempre di Gravina, a nord-est con la Timpa della Leucatia di Sant’Agata Li Battiati, a est con il quartiere Canalicchio, a sud-est con il Parco Gioeni, a sud con la via Etnea.

Una sola banca e i piccoli commercianti che resistono

Due fattori che hanno , come già detto, reso il quartiere estrema periferia, abbandonato a se stesso, con le strade colabrodo, con la scarsa illuminazione, con l’assoluta assenza della presenza della polizia municipale, con i cassonetti per la raccolta dei rifiuti puzzolenti e con la spazzatura che occupa i marciapiedi, con gli stessi marciapiedi trasfornati in posteggi, come accade nella centrale Via del Bosco, dove i bus, spesso, rimangono bloccati. Nel quartiere c’è anche un edificio scolastico intrappolato in una strada tombata, la via Quartararo. Stessa sorte tocca agli stessi residenti. Ma a dare l’esatta valutazione sullo stato di salute dl Barriera è il quantitativo enorme di saracinesche abbassate e mai più riaperte. Attività commerciali e artigianali polverizzate dopo decenni di attività. E non è un caso che c’è solo una banca, nei pressi dei Due Obelischi, in tutto il vasto quartiere. In questa realtà sono i piccoli commercianti e artigiani l’anima del quartiere. Sono loro che resistono, e riescono a dare alla Barriera quell’impronta di comunità non intrappolata negli ipermercati. Com’è successo ieri, prima della pioggia torrenziale, quando in occasione della giornata di San Martino, “castagne e vino”, in vari punti del quartiere delle botteghe di frutta & verdura con le loro postazioni di caldarroste profumavano le vie.

A Barrèra – commenta, fra una castagna e un’altra, U zzu Janu , ultraottantenne, ex bracciante – é ormai na speci di Librino Nord. Semu ne manu di nuddu!”

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Orazio Vasta

Orazio Vasta