11 Agosto 2019

Rete Antirazzista Catanese, la denuncia: “Si ripete un vergognoso scaricabarile”

Da oltre una settimana 121 donne, uomini e bambini, salvati dalla Open Arms,
sono sequestrati al largo di Lampedusa; dal 9 agosto 85 migranti, salvati da
SOS Mediterranèe, sono alla ricerca di un porto sicuro e vicino, questa è la denuncia di Rete Antirazzista Catanese.

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“Vergognosa sceneggiata”

Si ripete la vergognosa sceneggiata dello scaricabarile fra governi europei
incapaci di garantire l’accoglienza a poche centinaia di migranti“, scrive Rete Razzista Catanese in un comunicato stampa. Con i
decreti sicurezza il defunto governo del “cambiamento” ha scientificamente
smantellato buona parte del sistema d’accoglienza dei richiedenti asilo; oramai le buone pratiche d’accoglienza sono un’eccezione e le rare eccezioni, ad esempio Riace, sono sempre più criminalizzate. Ciò sta costringendo oltre 50.000 migranti ad ingrossare le fila dei senza fissa dimora, costretti allo sfruttamento da parte delle aziende di trasformazione agroalimentare attraverso caporali nelle campagne meridionali o al reclutamento nella manovalanza della criminalità locale, spiega ulteriormente Rete Antirazzista Catanese. Dalla Sicilia e dall’agenzia europea Frontex  (adesso Agenzia di frontiera e Guardia costiera europea) da anni è partita una vergognosa campagna di criminalizzazione delle Ong umanitarie, che ha portato al sequestro delle loro navi (come Iuventa, Sea Watch…) ed all’interruzione della loro preziosa attività di salvataggio di donne, uomini e bambini, scampati ai naufragi.

Rete Antirazzista Catanese, la denuncia

Contro la propaganda salviniana che aizza gli italiani contro i migranti, impariamo a dire “prima gli sfruttati e chi vive in povertà“. A fronte del motto “prima gli italiani”, oltre 15.000 operatori/trici sono destinati a perdere il lavoro grazie alle politiche di chiusura delle frontiere. Ogni
anno per spese militari si bruciano oltre 25 miliardi di euro. Un fiume di denaro sottratto alle spese sociali: Sanità, Scuola, Lavoro; denaro che, utilizzato correttamente, garantirebbe dignità e diritti a tutti/e, spiega ancora Rete Antirazzista Catanese.

Più di 4 milioni di italiani risiedono all’estero (600.000 i siciliani); gli stranieri nel nostro Paese (comunitari e non) rappresentano poco più dell’8% della popolazione. Pensare che i nostri problemi derivino dalla loro presenza è ridicolo e falso. I dati reali ci dicono che gli immigrati in Italia contribuiscono per oltre il 9% al prodotto interno lordo e versano
ogni anno circa 12 miliardi di contributi, determinando un saldo positivo per le casse dell’INPS e contribuendo, così, al pagamento delle pensioni di tutti. Non facciamoci accecare dall’odio e dalla propaganda salviniana, il sonno della ragione genera mostri!

Rete Antirazzista Catanese nel suo comunicato stampa scrive: “Per salvare vite umane occorrono: corridoi umanitari con il Nord Africa ed il Medioriente e l’istituzione di un diritto d’asilo  e di un permesso di soggiorno europei. In continuità con le CarovaneMigranti in luglio in Spagna e ad agosto in Tunisia,  invitiamo a partecipare all’assemblea nazionale del Forum IndivisibilieSolidali il 14 settembre a Roma“.

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redazione

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