01 Agosto 2019

I peperoni: quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo frutto?

I peperoni sono i coloratissimi frutti della famiglia delle sonalacee, insieme a pomodori, melanzane, peperoncini e bacche di Goji. Sono originari del continente americano, come le patate, che però sono tuberi che appartengono alla stessa famiglia. Protagonisti dell’estate, unica stagione durante la quale andrebbero consumati, ma spesso si trovano tutto l’anno.

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Peperoni caratteristiche nutrizionali

Il peperone è un frutto dalla forma quanto mai varia: allungata, conica, globosa, dalla superficie liscia e costoluta. I peperoni si distinguono non solo per le forme differenti, ma anche per i colori vivaci: i più comuni sono rossi, gialli e verdi. Il peperone verde rappresenta una forma immatura, il giallo ha raggiunto uno stato di maturazione intermedio, mentre il rosso è il vero e proprio colore del peperone maturo. Tuttavia, oggi è possibile selezionare e ottenere direttamente ortaggi del colore desiderato.

Il peperone è particolarmente ricco di vitamina C, ma contiene moltissime altre sostanze nutritive indispensabili per il nostro benessere, come ad esempio proteine, sali minerali, zuccheri, nonché moltissime altre vitamine tra cui la provitamina A, le vitamine del gruppo B e la vitamina P. Nel peperone giallo è più presente vitamina K, in quello rosso c’è una maggiore quantità di vitamina C, mentre quello verde è il più ricco di clorofilla.

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Perché molte persone trovano i peperoni poco digeribili?

Molte persone manifestano un’intolleranza più o meno marcata nei confronti di questi ortaggi. Generalmente questo è dovuto proprio al contenuto di solanina, una sostanza potenzialmente tossica, caratteristica non solo dei peperoni, ma di tutte le solanacee. La solanina si accumula di solito sotto la buccia di tutte le solanacee. Fanno eccezione le patate in cui la solanina si accumula nelle foglie e nel fusto della pianta, ma quando la patata viene lasciata alla luce e diventa verde, oppure quando germoglia e diventa rugosa ecco che il contenuto di solanina aumenta notevolmente.

Il contenuto di solanina dei peperoni si riduce notevolmente man mano che il frutto matura, quindi è chiaro che il primo accorgimento deve essere quello di scegliere peperoni ben maturi. Ecco perché non è il caso di consumare peperoni fuori stagione, coltivati in serra. Solo il sole e le alte temperature estive possono ridurre i livelli di solanina al di sotto dei limiti di tossicità. La solanina è di solito associata al colore verde, che diventa indicatore della sua presenza. I peperoni verdi quindi contengono molta più solanina rispetto a quelli gialli e quelli rossi.

Digeribilità dei peperoni

Ma la digeribilità dei peperoni dipende molto anche dal modo in cui vengono cucinati. Nella maggior parte dei casi, il peperone risulta essere più digeribile quando è consumato crudo oppure quando è cotto in olio (in padella con aglio o cipolla o persino fritto). Invece, molte persone non tollerano affatto i peperoni arrostiti, soprattutto quando, dopo la cottura, vengono spellati e lavati sotto l’acqua corrente. In questo modo infatti viene eliminato il liquido denso presente all’interno del peperone dopo la cottura che contiene l’enzima in grado di facilitarne la digeribilità. Il consiglio quindi per digerire bene il peperone è prepararlo avendo cura di eliminare a fine cottura la pelle, i semi e le parti bianche interne, ma non l’acqua contenuta all’interno. Infine, aggiungere limone o meglio aceto al condimento sembra essere un altro modo efficace per renderli più digeribili.

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Anche gli abbinamenti sono importanti: i peperoni si abbinano bene alle carni bianche e al pesce, ma possono risultare più difficili da digerire quando sono abbinati alle uova, ai legumi o ai formaggi. Ideale e, senza dubbio, l’abbinamento con pasta o cous cous, oppure con riso o altri cereali.

Che differenza c’è tra il peperone cotto e il peperone crudo?

I peperoni arrosto sembrano avere un effetto marcato sulla peristalsi, che li rende particolarmente adatti in caso di stipsi per migliorare la regolarità intestinale. Proprio per questo effetto lassativo non sono invece adatti a chi soffre di colite o di altre patologie a carico dell’intestino (diarrea, Morbo di Crohn, diverticolite…). Possono aggravare anche i sintomi di chi soffre di gastrite.

Sono consigliati in dieta dimagrante, perché praticamente privi di zuccheri – questo li rende adatti anche a chi soffre di diabete – ed inoltre hanno effetto diuretico e drenante che risulta essere utile soprattutto in caso di ritenzione idrica.

Spesso i peperoni sono consumati crudi nelle insalate. Pur mantenendo le stesse proprietà e gli stessi effetti del peperone cotto, il peperone crudo mantiene tutte le vitamine. In particolare, il contenuto di vitamina C nel peperone crudo sarà maggiore, poiché, essendo una vitamina termolabile, non si disperde con la cottura.

Biologa nutrizionista Dott.ssa Federica Portuese

Mail: federicaportuese@live.it

Cell. 3488717500

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