25 Luglio 2019

Free Press torna Online. Provider come Ponzio Pilato, ma poi si ravvede

Provider inefficiente fa aggiornamento che non riesce a gestire completamente. Chieste a noi delle competenze informatiche che non avevamo. Tutto questo dopo aver rinnovato l’abbonamento.

Asec Trade S.r.l.

Off line senza motivo e povider come Ponzio Pilato

Siamo di nuovo online con una differenza rispetto a ieri. Oggi siamo arrabbiati. Non che ieri non lo fossimo, per via delle notizie che trattiamo, che non fanno di certo sorridere, ma oggi lo siamo di più. Dopo la tentata truffa del tifoso catanese, un’altra avventura vissuta dal vostro cronista e da questa redazione. Un incubo di chi gestisce ogni sito è di rimanere off line. Stanotte alle 2.47, l’ora delle streghe, le paure diventano realtà. Il sito risulta aggiornato dopo il pagamento annuale del dovuto al provider. Fino a qua tutto sembra in ordine. Ma non è così. Il gestore dei servizi si scopre che non è gestore proprio di tutto. In particolare di una cosa astrusa che si chiama name server cloudflare. Questi a detta del gestore del servizio li dobbiamo gestire noi. Intanto il sito è offline e al posto dei nostri articoli compare la pagina del provider. Sono le 9.33 e la prima richiesta di intervento è stata già inoltrata.

Soluzione dopo ore al telefono e minacce di denuncia

Non essendo tecnici informatici facciamo notare che in materia siamo totalmente sprovveduti e chiediamo di tornare alla vecchia configurazione o ad una compatibile con le nostre esigenze e soprattutto conoscenze professionali. “Impossibile, ci dicono”, e inviano una spiegazione su come fare. O meglio un link in inglese da dove poter estrapolare le informazioni utili per risolvere il problema. Dopo aver preso visione del materiale informativo, appare chiaro un particolare: Freepressonline paga il provider e lui deve metterci in condizione di poter lavorare informando i nostri lettori. Nei vari ticket, che altro non sono che delle segnalazioni di malfunzionamenti, ribadiamo di voler ritornare al vecchio sistema. Minacciamo anche di addire a vie legali. Ci dicono che è possibile, basta dare un’autorizzazione. A dirlo prima no? Ed eccoci qua. Anzi rieccoci.  Sono le ore 19.09

I tecnici come dei “ragazzacci”

Tiratina di orecchie agli operatori del supporto tecnico: chi vi chiama non è per forza un ingegnere informatico e il linguaggio strettamente tecnico è ai più incomprensibile. Di questo ci ha dato ragione un dirigente della ditta che si occupa della messa online, o come diavolo si dice, del nostro sito. Magra consolazione per una giornata passata al telefono con il provider e non con le nostre fonti.

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