15 Luglio 2019

Università Bandita: in arrivo gli ispettori di Conte

Questo a seguito di un incontro tra una delegazione dei parlamentari etnei della maggioranza e il premier Giuseppe Conte. A darne notizia Palazzo Chigi.

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In arrivo gli ispettori

L’Università Bandita, quella di Catania per intenderci, vista l’inchiesta che ha travolto ambiente accademico etneo, avrà la visita di ispettori mandati dal Governo. A seguito dello scandalo il rettore Basile ha lasciato l’incarico e il M5s etneo, aveva chiesto a gran voce il commissariamento. Da Bruxelles si era espresso con dure parole anche l’eurodeputato Dino Giarrusso.  La voce del M5s è una: “Vogliamo chiarezza. Ci appelliamo al premier Conte“. Da qui l’incontro di oggi con una delegazione dei parlamentari di maggioranza eletti a Catania con Conte e la decisione da parte del Governo di inviare degli ispettori alle pendici dell’Etna.

Palazzo Chigi fa sapere che “è stato concordato con il ministro Bussetti l’invio di ispettori per verifiche amministrative e contabili al fine di accertare la regolarità e la correttezza dei procedimenti amministrativi e dell’impiego di risorse pubbliche, rimanendo impregiudicate le indagini penali”.

Al premier sono stati illustrate tutte le criticità del territorio e le varie vicende giudiziarie che hanno travolto un fronte corposo di docenti dell’Università di Catania. Sia Conte che il ministro Bussetti hanno assicutrato la delegazione dei parlamentari etnei che il caso sarà seguito con la massima attenzione.

La Procura catanese è di “scuola” Giuseppe Fava

Le stranezze del caso vi erano e vi sono tuttora. È infatti vero che in Sicilia vige la regola del silenzio ed è vero che l’omertà ha un particolare dominio negli ambienti accademici. Ma perché nessuno mai ha parlato e denunciato? Perché anche coloro, che vittime certe di “particolari” giochi di potere, non hanno mai aperto bocca? Cosa è cambiato da  qualche mese a questa parte a Catania? È possibile che in una terra, come la Sicilia, dove la comunicazione a determinati livelli era fatta con   i “pizzini“, o con silenzi assordanti, sia passata ad un eccesso di sicurezza così elevato quasi ad irridere chi è preposto a indagare? Una cosa sembra certa: aveva ragione Giuseppe Fava quando parlava della mafia dai colletti bianchi. Dall’Garbage Affair a l’Università Bandita la Procura etnea sembra finalmente aver compreso le parole di quel giornalista che da vivo “ci faceva vergognare“. Ora vergognarci siamo noi.

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Ultimo aggiornamento

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.