27 Giugno 2019
Processo Valentina Salamone, l’avvocato Dario Pastore: “Adesso è caccia a Maschio 1”
Se conclusa oggi dopo un iter durato quasi 10 anni il processo relativo all’omicidio di Valentina Salamone, la ragazza uccisa il 24 l luglio del 2010 è trovata morta in una villa di Adrano. Oggi 27 giugno 2019 la corte di assise del Tribunale di Catania ha condannato Nicola Mancuso all’ergastolo ritenendolo così colpevole. Nonostante il passare degli anni però resta ancora ignota l’identità di maschio 1.
Processo Valentina Salamone
Sono stati attimi davvero particolari quelli che hanno preceduto e accompagnato la lettura del dispositivo da parte del giudice Maria Concetta Spanto, della Corte di Assise del Tribunale di Catania, nell’aula Famà. Il primo a commentare la sentenza è stato l’avvocato difensore della famiglia Salomone Dario Pastore che a noi di Free Press Online ha dichiarato: “Oggi è stato messo un primo punto nella vicenda processuale relativa alla morte di Valentina Salamone. Siamo partita da una richiesta di archiviazione per suicidio e siamo arrivati a una condanna ad ergastolo. Un risultato straordinario dopo un percorso lungo e molto difficile, pieno di ostacoli che ancora comunque si presenteranno nel nostro cammino“.
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Dario Pastore continua dicendo: “Questa sentenza restituscie giustizia a una povera ragazza di 19 anni, uccisa in maniera barbara e senza alcuna pietà. Inoltre è stata fatta anche giustizia ai familiari di Valentina e restituisce l’onore a una ragazza, su cui era stata avanzata un’ipotesi inconcludente e campata per aria. Adesso, che si apra la caccia a Maschio 1. Il 23 ottobre del 2019 avremo la prima udienza riguardante proprio questa persona della quale non si conosce ancora l’identità– conclude l’avvocato Pastore–. Deve essere fatta tutta l’attività di indagine necessaria per individuare il soggetto che insieme a Nicola Mancuso ha ucciso Valentina Salamone. Abbiamo il suo DNA, dunque bisogna espletare tutta quell’attività di indagine analoga a quello del caso di Yara Gambirasio. Mi auguro che i cittadini di Adrano collaborino“.
“Siamo soddisfatti ma non felici, Valentina ci manca ogni giorno”
A commentare la sentenza di condanna di Nicola Mancuso è stata anche la sorella di Valentina, Rosanna Salamone: “Oggi può essere considerata una delle giornate più felici degli ultimi 9 anni. Oggi è stato confermato l’ergastolo ma vogliamo comunque giustizia per Maschio 1. Ricordiamoci che c’è un altro assassino fuori, non può e non deve restare impunito“. A fare eco alle parole di Rosanna, anche il padre della vittima: “Siamo contenti della condanna che è stata data oggi a questa persona (Nicola Mancuso ndr.). Abbiamo aspettato 9 anni, 9 lunghi anni di sofferenze. Siamo soddisfatti ma non felici, Valentina ci manca ogni giorno. A volte la giustizia esiste veramente“.
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Presente oggi in aula anche l’avvocatessa Samantha Lazzaro che ha rappresentato l’associazione Telefono Rosa di Bronte, costituitati parte parte civile nel processo per l’omicidio di Valentina Salamone. La Presidente dell’Associazione Telefono Rosa di Bronte, Dott.ssa Antonella Caltabiano ha dichiarato: “Il femminicidio o le altre forme di violenza, non rappresentano solo una lesione dei diritti della donna, un fatto privato, ma costituiscono una profonda ferita per la società tutta. Oggi ci possiamo definire soddisfatte della pena inflitta al Mancuso anche se questa condanna in ogni caso non potrà scrivere la parola fine sul dolore dei familiari e di tutti coloro che amavano Valentina“.
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