25 Giugno 2019

Sei arresti per la banda dello Zen: rubavano moto e scooter nel parcheggio del Conca d’Oro

Le ultime è stata ufficializzata la notizia secondo cui sei persone a Palermo sono state arrestate per tentata rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratterebbe di alcuni componenti della banda dello Zen che metteva in atto le sue malefatte del parcheggio del Conca d’Oro. 

Sei arresti per la banda dello Zen

Come abbiamo appena annunciato sono 6 le persone arrestate dai Carabinieri della compagnia San Lorenzo di Palermo, due dei quali sono attualmente in carcere e quattro agli arresti domiciliari. le persone in questione sono ritenute responsabili di 7 furti di ciclomotori, motocicli è una tentata rapina che sarebbero stati messi in atto tra giugno del 2017 gennaio del 2018 proprio nel parcheggio del centro commerciale Conca d’Oro. In questo stesso periodo i ladri in questione avrebbero anche provveduto a far sparire un’auto e due biciclette in un condominio di via dei Nebrodi

I dettagli dell’operazione

A commentare l’accaduto è stato il comando provinciale che sulle indagini condotte dalla stazione dei carabinieri San Filippo Neri e coordinate dalla Procura della Repubblica, come riportato da PalermoToday, affermano: “I militari dopo i primi furti hanno iniziato a esaminare le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Le dinamiche hanno fatto emergere l’estrema disinvoltura dei ladri che mettevano a segno i colpi”. quanto detta permesso l’arresto domiciliari per i fratelli inizio e Francesco Paolo Giuliano(Che invece si trova in carcere ndr.), Antonino Maio Nara è Mirko Nappa, presidente appunto nel quartiere dello Zen e di età compresa tra i 21 ei 26 anni.



“Sono stati rinvenuti motocicli, bicilette ed altri oggetti”

Ad essere fermati sono stati anche Vincenzo (attualmente in carcere ndr.) e Massimiliano Antonio Oliva, di 26 e 21, anche in questo caso una coppia di fratelli residente nello stesso quartiere. Su questi il comando provinciale invece ha dichiarato: “In particolare Vincenzo, oltre ad essere uno degli autori del furto consumato nel condominio di via Nebrodi insieme al fratello dovrà rispondere del reato di ricettazione. Infatti, nel corso delle perquisizioni effettuate nelle loro case e nei magazzini in loro possesso, sono stati rinvenuti motocicli, bicilette ed altri oggetti – tra cui tablet, smartwatch, smartphone, capi d’abbigliamento, canne da pesca, un impianto per la riproduzione audio – rubate in precedenza e restituiti ai legittimi proprietari“.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino