18 Giugno 2019
Palermo e Cinisi indignate: danneggiata la targa in memoria di Peppino Impastato

Palermo e Cinisini sono solo due dei comuni siciliani indignati per quello che è successo. Qualcuno ha danneggiato la targa in memoria di Peppino Impastato che era stata istallata nella villetta di Via Paladini al Cep.
Danneggiata la targa in memoria di Peppino Impastato
La notizia è stata diffusa poche ore fa e un indignato tutti, soprattutto le persone che vivono nei comuni di Palermo e Cinisi. Qualcuno ha ben pensato di danneggiare la targa in memoria a Peppino Impastato che era stata istallata nella villetta Paladini. A commentare l’azione è stato Michele Maraventano, presidente della sesta circoscrizione che, come riportato da Repubblica.it, ha dichiarato: “Siamo stati nella villetta fino a ieri con un’iniziativa organizzata dalla scuola Giuliana Saladino e con Giovanni Impastato la targa era stata messa ieri, non si sa se è stato puro vandalismo o illegalità, ma le due cose coincidono, è un atto vergognoso”.
“Peppino Impastato è morto quarantuno anni fa ma è più vivo che mai”
Michele Mareventano ha già annunciato che a breve presenterà una denuncia al commissariato Borgo Nuovo in merito all’atto vandalico che è servito a danneggiare la tarda in memoria di Peppino Impastato.
Alle dichiarazioni rilasciate dal presidente della sesta circoscrizione si aggiungono quelle di Ivan Vadori, giornalista e autore del libro La voce di Impastato, che raggiunto da noi di Free Press Online ha dichiarato: “Io ritengo che la figura di Impastato ancora sia davvero importante perché era giovane ed è morto giovane. A 15 anni ha deciso di combattere la mafia dicendo: ‘Se questa è mafia tutta la vita la combatterò’. Impastato piace ai giovani perché si immedesimano nelle sue battaglie, lo vediamo con gli esempi di Greta Thunberg e ragazzi che stanno manifestando nel mondo per il clima. La mafia oggi sceglie giovani leve per i loro loschi affari, noi dobbiamo continuare a scegliere il passato come modello educativo come quello che rappresenta appunto Peppino Impastato. Lui per portare avanti la sua lotta e protesta decise di autofinanziarsi con i suoi amici e lottare per un qualcosa in cui credeva ciecamente“. danneggiata la targa in memoria di Peppino Impastato
Ivan Vadori conclude affermando: “Quello che è successo oggi credo che si commenti da solo anche se la targa danneggiata è comunque la chiara dimostrazione che la mafia, ancora oggi, teme Peppino Impastato. È morto quarantuno anni fa, ma è più vivo che mai!“. danneggiata la targa in memoria di Peppino Impastato
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