29 Maggio 2019
Disputa Google vs Huawei, è il caso di preoccuparci oppure no?
Durante l’ultima settimana abbiamo letto e sentito più volte dell’ormai famosa disputa che ha visto Google vs Huawei. Inutile affrontare dettagliamente il caso legale fra le due potenze tecnologiche, ma proviamo a rispondere ad alcune domande che sicuramente si stanno ponendo tutti gli utenti che utilizzano un dispositivo Huawei quotidianamente.
Disputa Google vs Huawei: Cosa è successo?
Come detto, è altamente inutile spiegare cosa sia successo fra Google e Huawei, e soprattutto le cause di questo scontro, ma l’unica cosa che interessa veramente a noi utenti è sapere cosa Google ha detto all’azienda cinese. Innanzitutto, l’azienda di Mountain View ha annunciato la chiusura della licenza di utilizzo di Android a Huawei. Ma, cosa vuol dire questa frase? Significa che l’utilizzo del noto sistema operativo da parte dell’azienda cinese non sarà più lo stesso.
Entrando più nel dettaglio, Google ha imposto la fine della collaborazione con Huawei: fra tre mesi l’azienda cinese non sarà costretta a non utilizzare Android, ma semplicemente non potrà inglobare tutti i servizi secondari offerti da Google, come ad esempio il suo store di applicazioni.
Nessuno è a rischio
Attualmente moltissimi utenti utilizzando uno smartphone Huawei, o Honor (azienda telefonica appartenente a Huawei). La domanda sorge spontanea: si corrono dei rischi? No.
Nessun telefono in circolazione, infatti, subirà variazioni o mutamenti, questo perché l’azienda americana continuerà ancora per molto a fornire aggiornamenti a questi dispositivi. Neppure i telefoni attualmente negli scaffali dei negozi saranno intaccati da questa disputa perché già rilasciati in mercato con i precedenti accordi.
Il mio consiglio su come affrontare la questione
Il mio consiglio, in questi casi, è di aspettare ad acquistare telefoni delle suddette marche per cercare di capire come si svilupperà e concluderà questa vicenda. Tra le altre cose, viste e considerate le aziende e le nazioni che ci sono dietro, sicuramente ci saranno altri risvolti.
Alberto Contaldo
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