27 Maggio 2019

Ragusa, Usb contro sfruttamento lavoro agricolo: “Non tavoli ma rispetto leggi”

Ragusa, Usb contro sfruttamento lavoro agricolo: “Non tavoli ma rispetto leggi”

Per contrastare lo sfruttamento nel lavoro agricolo Usb è insieme alla Flai Cgil, che scende in campo a difesa dei diritti dei lavoratori.

Trattare con gli imprenditori?  Di cosa?

Apprendiamo con stupore e interesse che finalmente la Flai Cgil scende in campo per contrastare i fenomeni di sfruttamento lavorativo diffuse nel nostro territorio“. A scriverlo in una nota la Federazione del Sociale Usb Ragusa, che continua. “Bene, l’USB sarà a fianco di questa organizzazione nella difesa dei diritti dei lavoratori agricoli tutti.
Ma leggendo il lungo comunicato della FLAI​ alcune cose non tornano. come fa un sindacato, che dovrebbe tutelare gli interessi dei lavoratori, a proporre un tavolo con gli imprenditori, gli stessi che sfruttano i lavoratori? E ancora, questo “tavolo” di cosa dovrebbe discutere? Su cosa dovrebbe trattare? Sui diritti dei lavoratori? Sulle paghe?“.

Continua dopo la foto



Michele Melilli, responsabile della Federazione del Sociale USB Ragusa

Vorremmo ricordare agli amici della FLAI CGIL che su queste questioni ci sono solo leggi da fare rispettate, contratti nazionali da fare applicare– scrive l’Usb Ragusa – .Su queste questioni non si tratta.Non è arrivato il momento della trattativa ( come propongono gli amici della CGIL) ma è arrivato il momento della lotta.
Non possiamo più assistere al fenomeno di lavoratori trattati come schiavi . Non possiamo ancora far finta di niente quando addirittura le tutele previste dall’art. 600 del C.P. vengono addirittura depotenziate a scapito dei lavoratori“.

No ai Tavoli, si al rispetto delle leggi

“Invitiamo  -continuano da Usb – quindi la Cgil a lasciare perdere i “tavoli” e a scendere con noi nelle campagne, nelle aziende che sfruttano. Invitiamo la Cgil tutta a rivedere il blando atteggiamento di contrasto allo sfruttamento in tutti gli ambiti di lavoro, del pubblico e del privato, dell’ agricoltura e dell’ industria. Invitiamo la Cgil a scendere in piazza creando insieme a noi l’inclusione nella lotta contro ogni forma di sfruttamento in ogni settore del mondo del lavoro. I padroni sono la controparte , non sfugga mai di mente questa idea, la controparte si tiene a debita distanza e mai più che oggi visto che è responsabile della devastazione di ogni forma di patto sociale con il mondo del lavoro sempre più tendente all’unilaterale interesse del profitto datoriale”, concludono dall’organizzazione sindacale.

Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino