23 Maggio 2019
Tensione in Piazza Duomo a Catania: “Non chiedono elemosine ma pari opportunità”

Giornata di tensione in Piazza Duomo a Catania dove le sigle sindacali si sono riunite per manifestare il loro malcontento e per la sorte dei lavoratori dopo le premesse fatte in vista del dissesto è di una profonda crisi riguardante la liquidità.
Tensione in Piazza Duomo a Catania
Oggi sono scesi in piazza Duomo con il tricolore in mano i segretari generali della CGIL, CISL, UIL, UGL Catania Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci. Questi si sono fatti i portavoci delle rapide catanesi che “non chiedono elemosine ma pari opportunità“, come riportato anche da cataniatoday. Lo scopo dell’incontro è stato quello di rivendicare un contributo straordinario che aiuti il comune di Catania in questo periodo di dissesto, come già avvenuto per altre città metropolitane.
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Salvo Pogliese: “Senso di responsabilità”
A raggiungere rappresentanti delle sigle sindacali, che hanno cercato di richiamare l’attenzione del governo nazionale e regionale, è stato Salvo Pogliese. I segretari generali hanno richiesto al primo cittadino un ulteriore sforzo al fine di far concentrare l’attenzione dei politici su quelli che sono i problemi di una città come Catania. In particolar modo Salvo Pogliese, nel ringraziare i rappresentanti delle sigle sindacali, ha fatto richiamo ha un gran “senso di responsabilità dimostrato in questi mesi così delicati“.
Successivamente Salvo Pogliese che ha spiegato di avere scritto al premier Conte a fine di trovare una soluzione in tempi celeri: “Conduciamo insieme una battaglia affinché il governo e il parlamento nazionale adottino al più presto i provvedimenti necessari per ripartire. Come ho sottolineato nella lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte, quello che chiediamo non ha costi diretti per lo Stato, ma solo misure, anche temporanee, che ci consentano di approntare un bilancio stabilmente riequilibrato“.
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“Ho avuto anche modo di apprezzare – ha proseguito Pogliese – il vostro senso di responsabilità che finora ha impedito che la questione diventasse di ordine pubblico; ma è chiaro che occorre una svolta immediata per uscire da una situazione pesantissima che, come tutti sanno, abbiamo trovato al nostro insediamento e di cui nelle sedi competenti si dovranno accertare le responsabilità. E’ importante continuare a rimanere uniti e sviluppare sinergie tra istituzioni e parti sociali per ammortizzare l’impatto del dissesto. Chiederò – ha aggiunto Pogliese – un incontro al capo del governo in tempi brevissimi e se necessario ci rivolgiamo anche al presidente della Repubblica, perché Catania deve rialzarsi. Tuttavia sono fiducioso che qualche provvedimento arriverà, almeno così mi è stato garantito dai rappresentanti del governo che ho incontrato in queste settimane. A questo proposito, anche per evitare inutili allarmismi, voglio chiarire, che gli stipendi del comune e delle partecipate, almeno dei prossimi due mesi, non verranno messi a rischio e anche su questo rimango fiducioso”.
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