22 Maggio 2019

Processo Stefano Cucchi, il Ministero dell’Interno e Viminale si costituiscono parte civile

Grandi e importanti novità nel processo sulla morte di Stefano Cucchi, la sorella Ilaria ha rilasciato una comunicazione importante circa la costituzione di parte civile presentata dall’Arma dei Carabinieri, il Viminale e del Ministero dell’Interno.

Processo Stefano Cucchi la svolta

Questi sono stati mesi importanti per il processo relativo alla morte di Stefano Cucchi. Il primo punto di svolta è arrivata con la confessione di Francesco Tedesco, che ha confermato il pestaggio di Stefano Cucchi spiegando anche che aveva cercato di denunciarlo ma che questo atto gli venne comunque impedito.

Ma il tutto non finisce qui, dato che si allunga la lista degli indagati insieme a quella di coloro che hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo, come il Ministero dell’Interno e il Viminale.

Costituzioni di parte civile: la decisione dell’Arma, il Viminale e il Ministero dell’Interno

Solo qualche anno fa tutto ciò sembra essere impossibile, invece adesso fa tutto parte di una realtà processuale. Ilaria Cucchi nel sul profilo Facebook annuncia: “È proprio vero, l’Arma dei Caraninieri si è costituita parte civile affianco a noi. Anche il sindacato nazionale dei militari. Lo dedico al Sap dell’onorevole Tonelli e a chi sostiene che Tedesco era dalla parte sbagliata“.

Successivamente la sorella di Stefano Cucchi nella sua fanpage scrive: “Il presidente del consiglio Conte, il ministro della difesa Trenta con il generale Nistri per l’Arma dei Caraninieri e il ministro dell’interno Salvini si sono costituiti affianco a noi oggi parte civile nel processo contro i responsabili dei gravissimi depistaggi con parole durissime nei loro confronti chiedendone la condanna e il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 120mila euro“.

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redazione

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