10 Maggio 2019
Michele Bravi incidente stradale, l’intervista dell’avvocato: “Ci sono prove che dimostrano la sua innocenza”
Continua l’attesa per l’esito del processo che dovrà affrontare Michele Bravi, imputato per omicidio stradale. Dopo mesi di silenzio, ecco che a intervenire l’avvocato che difende il cantante Manuel Gabrielli e far luce sulla vicenda.
Michele Bravi imputato per omicidio stradale
La vita di Michele Bravi è stata stravolta nel 2018 quando a bordo della BMW affittata con il car sharing ha investito e ucciso una donna di 58 anni, Rosanna Colia che si trovava in sella alla sua moto Kawasaki. Subito dopo l’accaduto, Michele Bravi ha deciso di annullare tutti i suoi impegni lavorativi, non essendo psicologicamente in grado di continuare.
Il giorno della tragedia, ricordiamo, che l’artista è risultato negativo ai test antidroga è alcolici. qualche mese dopo ecco che arriva la chiusura delle indagini e Michele Bravi è ufficialmente imputato per omicidio stradale.
L’avvocato di Michele Bravi: “È innocente”
A rompere il silenzio dopo mesi è stato l’avvocato di Michele Bravi, Manuel Gabrielli, che ha deciso di rilasciare un’intervista al Corriere della Sera al fine di chiarire la posizione dell’arista: “Per prima cosa bisogna ricordarsi che si sta parlando di una tragedia che ha colpito la vittima e la sua famiglia come Michele. Eppure in questi mesi ho letto attacchi immotivati a lui, fatti senza una conoscenza degli atti. È il motivo per cui ritengo ci sia un’esigenza soprattutto dal punto di vista umano di fare chiarezza. Michele sta molto male e il suo silenzio è proprio per rispettare le persone coinvolte. Una cosa del genere segna moltissimo“.
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Fonte Foto: unionesarda.it
Manuel Gabrielli sull’incidente che vede coinvolto anche Michele Bravi, accusato di omicidio stradale, continua dicendo: “Al momento del sinistro Michele Bravi non stava effettuando inversione ad U, bensì una svolta a sinistra per accedere ad un passo carraio. La vittima proveniva da dietro rispetto al senso di marcia dell’autovettura guidata da Michele e, quindi, alle spalle di quest’ultimo. Al momento dell’impatto, l’auto di Michele aveva superato la riga di mezzeria per circa la sua meta, mentre l’impatto è avvenuto in prossimità della portiera posteriore, lato guidatore“. Questo conclude dicendo: “I consulenti della difesa stanno valutando le modalità di determinazione del sinistro, anche con riferimento alla velocità della moto ed ai tempi di reazione ma allo stato traspaiono evidenti elementi di innocenza di Michele Bravi“.
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