30 Aprile 2019

Bari, Ferrari accompagna figlio boss a prima comunione

C’è chi è favorevole chi invece contrario alla scelta di un boss di Bari che ha fatto arrivare suo figlio in Ferrari alla prima comunione. Il parroco: “Non approvo. Nulla a che fare con i sacramenti”.

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Figlio boss in Ferrari alla prima comunione

Divampa la polemica sui social, dove gli utenti sono divisi tra loro sull’arrivo in Ferrari cabrio rossa alla prima comunione di un boss barese, attualmente in carcere. Tra favorevoli e contrari le discussioni sono infinite. Il fatto, che risale a domenica scorsa, è avvenuto è avvenuto ai piedi del sagrato della chiesa Redentore, nel difficile quartiere Libertà di Bari. A pochi metri l’anno scorso, fu aggredita dalla moglie di un boss, la giornalista della Rai Mariagrazia Mazzola.

Anche fuochi d’artificio di un’altra famiglia clan locali

Sempre domenica scorsa, all’esterno della medesima chiesa, un’altra famiglia legata ai clan locali ha organizzato uno spettacolo di fuochi pirotecnici per festeggiare un’altra comunione. I due fatti hanno scatenato le  ire del parroco don Antonio D’Angelo che ha commentato dicendo: “Mai viste cose simili che detesto e non approvo affatto non hanno nulla a che vedere con i sacramenti”.

Dalla riservatezza all’ostentazione. Come cambiano i tempi

Ostentazione quindi della malavita organizzata, più attenta oggi rispetto al passato anche ad apparire. Un esempio i bellissimi arredi in casa dei Casamonica e dei vari boss siciliani, che nelle ville, dove sono stati arrestati hanno ostentato ricchezza e lusso sfrenato. Chissà cosa direbbero gli ex capi di Cosa Nostra Michele Greco, rifugiatosi a suo dire in montagna con un mulo, e Bernardo Provenzano, arrestato in un casolare nei pressi di Corleone, con dentro a stento l’essenziale? Niente santi per carità, ma solo un’evoluzione. I social, poi fanno il resto.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.