26 Aprile 2019
Bologna, resta in cella frigorifera per 18 giorni: appello per donare una sepoltura a Claudio

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia da un epilogo davvero molto triste. Claudio Mazzucchi è morto lo scorso 11 marzo 2019, dopo esser stato 18 giorni in cella frigorifera aspetta ancora una degna sepoltura.
“Era come se nessuno li vedesse”
A raccontare questa triste vicenda è stata la redazione di Today, riprendendo un articolo di BolognaToday. Claudio Mazzucchi, insieme alla moglie Daniela, fanno parte del popolo invisibile dei poveri italiani. Claudio, disabile, e Daniela avevano deciso di lasciare il loro luogo di appartenenza, il borgo di Monterenzio, per raggiungere Bologna e chiedere l’elemosina in mezzo alla folla. resta in cella frigorifera per 18 giorni
A raccontare questa storia è Enrico Paolo Raia, presidente dell’associazione Andromeda che aveva incontrato la coppia. L’uomo a BolognaToday ha raccontato: “Era come se nessuno li vedesse loro due, lui in carrozzina perché disabile e lei sempre al suo fianco e del loro inseparabile barboncino, mentre facevano la questura in via D’Azeglio o si rifugiavano sotto i portici della farmacia centrale”.
Bologna, chiesta una degna sepoltura per Claudio Mazzucchi
Nel suo appello, Enrico Paolo Raia che sulla triste storia di Claudio Mazzucchi ha raccontato: “Ci siamo mossi con i servizi sociali, ma fra i comuni di Bologna e Monterenzio c’è stato una sorta di ‘scaricabarile’ e solo dopo diversi mesi, quando ormai era arrivato il freddo, siamo riusciti a fare ospitare entrambi nel dormitorio di via dello Scalo. Ce ne è voluta però. Poi, l’11 marzo Claudio è stato male e non ce l’ha fatta”.
L’uomo, dopo la morta, è rimasto 18 giorni in una cella frigorifera perché nessuno sarebbe stato in gradi di poter pagare il suo funerale. Subito dopo la sua salma è stata tumulata in Certosa e Raia afferma: “Sulla tomba un tubo di ferro con una targa contenente tre numeri. Non una foto, non un nome, non una data, non un simbolo anche religioso”, L’uomo nel suo appello continua dicendo: “Abbiamo chiesto ad alcuni impiegati del cimitero e ci è stato risposto che questo era quanto previsto dal Comune di Monterenzio, nulla di più. Davvero sconcertante. Daniela ci ha chiesto di poter portare un fiore sulla tomba del marito, ma noi non abbiamo il coraggio di portarla a una lapide senza neppure un nome scritto sopra”. resta in cella frigorifera per 18 giorni
“Se qualcuno volesse partecipare sarebbe ben gradito– conclude Enrico Paolo Raia-. In fondo si tratta di un migliaio di euro”. resta in cella frigorifera per 18 giorni
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