21 Aprile 2019
Caso Longi, la risposta al M5s del gruppo a sostegno del sindaco Fabio
Dopo la denuncia del deputato De Luca (M5s) sulla candidatura a sindaco di Longi di Antonio Fabio, dichiarato incompatibile dal Tribunale, arriva la risposta sul caso, del gruppo politico, “Vivere Longi” a sostegno del loro candidato.
La denuncia di De Luca (M5s)
Il gruppo “Vivere Longi“, che sostiene la candidatura di Antonio Fabio, decaduto poiché dichiarato incompatibile con la carica di sindaco e nuovamente in corsa per la poltrona di primo cittadino, risponde al deputato dell’Ars De Luca (M5s). Il deputato pentastellato aveva denunciato il caso e proposto che si legiferasse una norma affinché delle persone decadute da cariche per incompatibilità non possano candidarsi fino al permanere dei motivi d’incompatibilità (Leggi qui per approfondire).
La lettera aperta del gruppo “Vivere Longi”
In una lettera aperta il gruppo “Vivere Longi” scrive: “Dopo le recentissime critiche, pretestuose e fuori luogo, che hanno interessato il nostro operato, il gruppo politico “Vivere Longi”, ritiene doveroso dare una ferma risposta a tutti coloro che, su ciò e a vario titolo, si sono pronunciati. Innanzitutto sulla questione dell’incompatibilità del nostro candidato a Sindaco Antonino FABIO.La Costituzione Italiana, a garanzia di chiunque, consente, prim’ancora che una sentenza diventi definitiva, di esperire tre gradi di giudizio e, nel caso specifico del nostro candidato, vi è ancora un giudizio pendente presso la Corte di Cassazione“.
“Pertanto – continuano i sostenitori di Fabio – le premature considerazioni divulgate e strumentalizzate da varie figure politiche, risultano essere prive di fondamento, in quanto la giustizia deve ancora fare il suo corso e nessuno può sostituirsi ad essa.
Né giova sollecitare interventi legislativi da parte di qualche incauto esponente politico del Movimento 5 Stelle all’ARS su un’eventuale ridefinizione del perimetro normativo affinché, con ciò, si possa togliere di mezzo un candidato alla carica di Sindaco che non si riesce a sconfiggere con il consenso! Quanto all’incauto intervento da parte di questo esponente politico riconducibile al Movimento 5 Stelle, vorremo sommessamente ricordare al Deputato Regionale On.le De Luca che il codice etico adottato dal proprio movimento impone la non candidabilità a persone che siano state raggiunte da avviso di garanzia“.
“Ora, – lungi dal volere assumere un atteggiamento giustizialista poiché garantisti per natura -, ci chiediamo: ma l’On.le De Luca lo sa che nella Lista di cui prende fortemente le difese vi è qualche candidato che è iscritto nel registro degli indagati della Procura di Patti? O questo codice etico si applica per gli altri e, come al solito, si interpreta per gli amici?
Siamo d’ accordo con la linea politica scelta da alcuni deputati dell’ ARS, volta ad assicurare elezioni giuste e all’insegna della legalità; in questo solco stiamo portando avanti la nostra azione politica, ma debbono essere gli elettori di Longi a decidere il loro futuro e non soggetti che con Longi, o perché non ci vivono o perché sono animati da altre oscure motivazioni politiche, non hanno nulla a che vedere”.
“Si è montato un “Caso Longi”, con effetti che, secondo alcuni, interesserebbero addirittura la normativa nazionale: ebbene, se invece di perdere tempo a demonizzare i propri avversari politici o, peggio ancora, ad infangare il buon nome di Longi con interventi da questuanti disfattisti presso ogni forza politica che gli da ascolto, i nostri antagonisti si impegnassero a profondere queste energie per lo sviluppo della nostra comunità, tutta Longi gliene sarebbe immensamente grata!
Per quanto attiene il vituperato collegamento tra il Comune e la Banca di Credito Cooperativo della Valle del Fitalia, a questi mistificatori di professione, facciamo rispettosamente osservare che quest’ultima, come qualsiasi altra BCC del territorio nazionale, è stata fondata da coloro che risiedono, vivono e lavorano, nelle zone di diretto interesse della stessa”.
“Questo sta a significare che la BCC della Valle del Fitalia, essendo una società cooperativa senza fini di lucro, è partecipata dalla popolazione locale. Pertanto, in un paese come il nostro di circa 1500 abitanti, qualsivoglia soggetto candidato alle elezioni comunali, direttamente o indirettamente, è legato ad essa in quanto socio o parente di un socio. Seguendo la logica di coloro che evocano questa connessione come il male assoluto, nessun abitante del nostro paese potrebbe essere idoneo a governarlo o a rappresentarlo.
In conclusione, il nostro gruppo politico respinge fermamente tali attacchi, ed è intenzionato a portare avanti il progetto e il programma politico appena interrotto e che ha dato, in così poco tempo, degli ottimi risultati, distinguendosi dall’azione della precedente amministrazione che, ai più, è apparsa apatica, inattiva e inconcludente“.
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