08 Aprile 2019

Processo Stefano Cucchi, il carabiniere Tedesco sentito in aula: “Chiedo scusa alla famiglia”

Quella di oggi è stata un’udienza davvero importante per il processo Stefano Cucchi. Il superteste, il carabiniere Francesco Tedesco, è stato sentito dalla Corte d’Assise del Tribunale di Roma.

Processo Cucchi, Francesco Tedesco ammette il pestaggio

La vera svolta nel processo relativo alla morte di Stefano Cucchi è arrivata la confessione del Francesco Tedesco che ha ammesso il pestaggio che il geometra romano ha subito la notte in cui venne arrestato. All’epoca la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, aveva commentato la svolta affermando “Finalmente è caduto il muro di omertà“. In occasione della nuova udienza, tenutasi oggi, il superteste Tedesco ha raccontato la sua verità alla Corte d’Assise che si sta occupando del processo bis per la morte di Cucchi, avvenuta nelle carceri di Roma nel lontano 2009. (Per approfondire Clicca Qui).

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“Di Bernardo ha dato uno schiaffo violento a Stefano”

Il racconto del carabiniere in aula Francesco Tedesco comincia dagli attimi successivi all’arresto di Stefano Cucchi, avvenuto per detenzione spaccio di droga. Il militare, come riferito anche da Ansa, ha dichiarato: “Al foto segnalamento Cucchi si rifiutava di prendere le impronte: siamo usciti dalla stanza e il battibecco con Alessio Di Bernardo è proseguito. A un certo punto Di Bernardo ha dato uno schiaffo violento a Stefano“. Successivamente Tedesco spiega anche: “Cucchi è caduto a terra, battendo la testa e Raffaele D’Alessandro ha dato un calcio in faccia a Stefano“. Processo Stefano Cucchi

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Caso Stefano Cucchi

Il carabiniere Francesco Tedesco in aula ha anche dichiarato: “Chiedo scusa alla famiglia Cucchi e agli agenti della polizia penitenziaria, imputati al primo processo. Per me questi anni sono stati un muro insormontabile. Non era facile denunciare i miei colleghi. Il primo a cui ho raccontato quanto è successo è stato il mio avvocato. In dieci anni della mia vita non lo avevo ancora raccontato a nessuno“. Processo Stefano Cucchi

Francesco Tedesco: “Ebbi paura”

Durante il suo interrogatorio, tenutosi davanti la Corte d’Assise, Francesco Tedesco ha anche ammesso: “Dire che ebbi paura è poco. Ero letteralmente terrorizzato. Ero solo contro una sorta di muro. Sono andato nel panico quando mi sono reso conto che era stata fatta sparire la mia annotazione di servizio, un fatto che avevo denunciato“. Il carabiniere ha fatto riferimento anche ad alcuni episodi capitati nei giorni avvenire: “Ero solo, come se non ci fosse nulla da fare. In quei giorni io assistetti a una serie di chiamate di alcuni superiori, non so chi fossero, che parlavano con Mandolini. C’era agitazione. Poi mi trattavano come se non esistessi. Questa cosa l’ho vissuta come una violenza“.

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redazione

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