06 Aprile 2019

Torino, quattro persone arrestate per truffa aggravata ai danni di persone anziane (IL VIDEO)

Torino, quattro persone arrestate per truffa aggravata ai danni di persone anziane (IL VIDEO)

La Polizia di Stato di Torino ha arrestato quattro persone, due uomini e due donne, per il reato di truffa. L’operazione, che ha condotto agli arresti in questione, rientra nell’ambito del progetto finalizzato a contrastare i reati predatori ai danni di persone anziane, perpetrati da criminali specializzati.

Torino, truffa ai danni degli anziani

Due truffatori, cittadini italiani di 22 e 40 anni, sono stati fermati dalla Polizia pochi istanti prima che si dileguassero dopo aver raggirato una persona anziana utilizzando il modus operandi del ‘falso incidente’. I fatti si sono verificati martedì scorso quando una cittadina italiana notava un uomo di oltre 75 anni, disorientato, presso uno sportello bancomat di corso Raffaello, in difficoltà poiché non riusciva a prelevare la somma di 950 euro. La donna vedeva poco distante due uomini a bordo di un’autovettura che osservavano i movimenti dell’anziano e, insospettitasi, chiamava il 112 NUE.

Anziano fermato per ottenere un falso risarcimento

Il personale della Squadra Volante, è così intervento dopo aver ricevuto la segnalazione tramite la centrale operativa. L’auto in questione si trovava in corso Raffaello dove a bordo di trovano tre persone, una delle quali era un cittadino italiano di 76 anni, residente a Moncalieri in provincia di Torino.
L’anziano signore ha spiegato agli agenti che, poco prima, i due uomini presenti con lui in auto lo avevano fermato mentre era alla guida della sua autovettura e lo avevano indotto a credere che li avesse urtati cagionando un danno alla carrozzeria della loro auto all’ingresso del sottopasso di corso Massimo d’Azeglio.



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Chiesti alla vittima 950 euro

Secondo quanto reso noto, l’anziano uomo non avrebbe avuto alcuna percezione del sinistro anche se ha deciso di scendere dalla sua auto per controllare quanto accaduto. I tre uomini hanno fato notare l’ammaccatura al parafango sinistro facendogli constatare che anche la parte posteriore destra della sua auto era danneggiata. Infatti, mentre uno dei truffatori intratteneva l’anziano, il complice utilizzando un oggetto di metallo e della carta abrasiva aveva provocato dei danni al veicolo della vittima per indurlo a credere di aver realmente cagionato l’incidente.
A causa del raggiro l’anziano si convinceva di aver cagionato il sinistro stradale e i due uomini, uno dei quali fingeva anche di essere disabile, chiedevano alla vittima 950 euro a titolo di risarcimento danni, per evitare il coinvolgimento delle rispettive assicurazioni e l’intervento sul posto della Polizia Municipale.
La vittima consegnava immediatamente ai truffatori 200 euro, ma i gli stessi riuscivano a convincere l’anziano a recarsi al primo bancomat disponibile per prelevare altro denaro.

Altra truffa per 450 euro

A carico di uno dei due truffatori, un ventiduenne italiano domiciliato a Milano, con precedenti di polizia specifici per truffe perpetrate con le medesime modalità esecutive, gli agenti sequestravano la somma in contanti di 450 euro, che venivano successivamente restituiti alla vittima.
Venivano rinvenuti nel vano porta oggetti dell’auto, 8 dadi in metallo e 2 strisce di carta abrasiva, materiale utilizzati per danneggiare la carrozzeria, raschiare parte della vernice e simulare il finti incidenti. Infine, i poliziotti hanno sequestrato a carico dei malviventi anche ulteriori 1350 euro verosimile provento di ulteriori episodi delittuosi.

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picchia nonna

Personale della Squadra Mobile di Torino, ha invece tratto in arresto, in due distinti episodi, due donne, cittadine polacche di origini rom senza fissa dimora in Italia, resesi responsabili di truffe ai danni di persone ultrasessantenni.
Le vittime venivano prima contattate telefonicamente da complici che, in un’occasione si sono finti figli della vittima e nell’altra hanno ricoperto le vesti di amici in difficoltà.

Nel primo caso avevano comunicato ad una ad una donna di aver investito una gestante e di aver un bisogno urgente di denaro ed oro al fine di dover patire gravi sanzioni penali, generando così nella vittima uno stato di ansia e confusione che la portava ad aderire alla richiesta dei truffatori. L’anziana consegnava tutto quanto in suo possesso alla cittadina polacca che veniva successivamente fermata dagli agenti. Dopo la convalida dell’arresto la donna è stata condannata alla pena detentiva di due anni.

Nella seconda occasione veniva comunicata la necessità immediata di denaro per far fronte a un debito con la banca e la complice convinceva la vittima a consegnare tutti i suoi averi alla donna che si sarebbe presentata all’appuntamento. I poliziotti che stavano monitorando la truffatrice riuscivano ad intercettare lo scambio e a fermare M.C.. Sempre nell’ambito della stessa attività info-investigativa, a fine gennaio era stata arrestata S.M., sorella di S.R., per il medesimo reato. la donna era stata condannata alla pena detentiva di 20 mesi.

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Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino