04 Aprile 2019
Processo omicidio Pamela Mastropietro, Oseghale: “L’ho fatta a pezzi per metterla in valigia”
L’attenzione mediatica resta ancora concentrata sul processo per l’omicidio di Pamela Mastropietro che si sta svolgendo davanti la Corte di Assise di Macerata. La ragazza è stata uccisa il 30 gennaio del 2018 dal suo presunto assassino Innocent Oseghale, che ha voluto ribadire la sua innocenza davanti i genitori della giovane.

Processo omicidio Pamela Mastropietro
L’omicidio di Pamela Mastropietro segna una delle pagine più brutte della cronaca italiana. La giovane romana si trovava ricoverata in una comunità di Macerata per via di alcuni problemi, i quali sarebbero stati legati anche all’uso di sostanze stupefacenti. Il calvario di Pamela, che l’ha poi condotta alla morte, durante il quale ha incontrato lo spacciatore Innocent Oseghale. L’uomo in questi mesi ha sempre sostenuto la tesi secondo cui Pamela Mastropietro sia morta a causa dell’eroina e non perché lui l’avrebbe uccisa. Processo omicidio Pamela Mastropietro
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Oseghale, dunque, anche in occasione della nuova udienza davanti la Corte D’Assise di Marcerata ha spiegato di aver solo fatto a pezzi il corpo della diciannovenne al fine di metterlo in valigia e disfarsene.
“L’ho fatta a pezzi per metterla in valigia”
In occasione della nuova udienza il pusher nigeriano, Innocent Oseghale, ha reso delle dichiarazioni spontanee in inglese davanti alla corte. Il presunto assassino di Pamela Mastropietro, come riportato da IlMessaggero.it, ha dichiarato: “Non ho ucciso Pamela, volevo dirlo davanti ai suoi familiari“. Il puher nigeriano si è detto pronto a scontare la pena che gli spetta, ma non quella relativa al presunto omicidio di Pamela: “Pagherò per quello che ho fatto – conclude Oseghale -, ma non per quello che non ho commesso“.
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