04 Aprile 2019

Droga tra Sicilia e Calabria, a San Giovanni Galermo la base. 21 arrestati

Droga tra Sicilia e Calabria, a San Giovanni Galermo la base. 21 arrestati

Sono 21 gli arrestati su esecuzione di un’ordinanza della Procura distrettuale di Catania che ha sgominato un’organizzazione dedita allo spaccio di droga che agiva tra la Sicilia e la Calabria con base operativa nel quartiere dnel capoluogo etneo di San Giovanni Galermo.

I 21 arrestati sono accusati a vario titolo di di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. La Squadra mobile di Catania ha evidenziato l’esistenza di due gruppi criminali. I narcotrafficanti catanesi si approvvigionavano di cocaina da ‘ndranghetisti e di marijuana da palermitani.

L’organizzazione con base a san Giovanni Galermo

Ai vertici dell’organizzazione gli inquirenti hanno individuato Carmelo Scilio, di 45 anni, che opera nel rione di San Giovanni Galermo, e Salvatore Anastasi, di 68 anni, che vive nel popolare quartiere Monte Po. La Squadra mobile aveva istallato nelle loro abitazioni delle telecamere nascoste che hanno ripreso le loro attività illecite. I due gruppi malavitosi, seppur rivali, avevano in comune alcuni fornitori. si tratta dei fratelli Domenico e Francesco Mammoliti, di 51 e 46 anni, dell’omonima cosca di San Luca (Reggio Calabria), nota come “Fischiante”, che delegavano le consegne a corrieri calabresi. La marijuana invece partiva da Partinico (Palermo) e arriva a Catania affidata a fidatissimi spedizionieri.



Dall’acquisto alla vendita in strada

Secondo l’accusa Scilio e Anastasi trattavano consistenti partite di droga da vendere a spacciatori di grosso calibro che a loro volta la rivendevano a dei pusher. La Procura ha pertanto disposto la custodia cautelare in carcere per 12 persone (4 di loro già detenuti per altri reati), e gli arresti domiciliari per 8 (di cui 3 già in carcere). Solo una persona risulta al  momento non reperibile. Durante l’operazione le Forze dell’Ordine hanno sequestrato droga e arrestato i corrieri. Presso la casa di Scillo, infine, è stata ritrovata una corona, come simbolo di capacità di regnare nell’ambito del narcotraffico.

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Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino