26 Marzo 2019

Siracusa, il ministro Toninelli in visita per valutare la realizzazione di nuove infrastrutture

Visita in Sicilia del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli occasione per fare il punto anche su infrastrutture strategiche per la provincia di Siracusa.

Siracusa, la visita del ministro Toninelli

Con il ministro Toninelli, il parlamentare siracusano Paolo Ficara ha discusso anche di Siracusa-Gela e del Consorzio Autostrade Siciliane. Duro il giudizio del ministro sul Cas. “Migliaia di inadempimenti a dispetto di una convenzione tanto chiara quanto disattesa. Proprio in coincidenza con la venuta in Sicilia del ministro, la Regione ha nominato la nuova governance del Cas. Tra un mese li convocheremo a Roma per valutare se gli impegni assunti vengono mantenuti o meno. Il punto è semplice: o gestiscono correttamente oppure non è pensabile che in Sicilia si possa continuare con una simile formula. E su questo punto Toninelli è stato chiaro e fermo“.

“L’autostrada doveva essere completato nel 1973”

Tra gli inadempimenti del Cas, c’è la manutenzione ed il completamento della Siracusa-Gela. “Inutile ricordare che l’autostrada doveva essere completata nel 1973. Attualmente arriva fino a Rosolini e per allungarla di altri 20km, fino a Modica, non sono mancati i problemi. I lavori sono però bloccati da metà 2017 per i problemi economici del colosso delle costruzioni Condotte spa. Proprio in queste settimane si dovrebbe ripartire, dopo la cessione del ramo d’azienda tra Condotte e Cosedil e il pagamento delle ditte subappaltatrici“, dice Ficara. “E’ una arteria fondamentale per lo sviluppo del sud-est siciliano, collega un’area ricca di prodotti agricoli, sede di numerosi siti patrimonio Unesco e mete turistiche sempre più ambite tra le province di Siracusa e Ragusa. Anche questa autostrada, la cui competenza è del Cas, presenta numerose carenze dal punto di vista manutentivo. Sabato scorso, ad esempio, i vigili del fuoco hanno evitato un distacco di un blocco in cemento da un cavalcavia tra Noto e Rosolini. Il governo lo sa ma è il concessionario regionale che deve intervenire. Se non vi riuscirà nel breve periodo, non credo ci siano ulteriori margini per evitare un intervento da Roma“, conclude il parlamentare Paolo Ficara del MoVimento 5 Stelle.



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Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

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