Nel corso della giornata di ieri si è consumata una tragedia nel cuore della città di Bologna dove sono morti Benjamin di 11 e David di 14 anni. Quando i due ragazzini del Kenya sono precipitati dall’ottavo piano il padre si trovava e li aveva messi in punizione.

Bologna, fratellini precipitano dall’ottavo piano

La tragedia si è consumata sabato 23 marzo, intorno alle 10:00 del mattino, quando Benjamin e David, di 11 e 14 anni, sono precipitati nel vuoto dall’ottavo piano. A lanciare l’allarme è stato Giuseppina Matteucci vicina di casa che, come riportato da Il Resto del Carlino, ha dichiarato: “Ho sentito due botte forti, non contemporanee, ma a distanza di qualche secondo l’una dall’altra. Non so quantificare quanti, forse venti o trenta di secondi“.

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Successivamente, come riportato da il Corriere della Sera, invece, un altro testimone ha raccontato: “Potrebbe essere successo che uno dei due è scivolato mentre era a cavalcioni sulla ringhiera, il fratello ha cercato di salvarlo e sono finiti giù tutti e due“. I racconti sulla famiglia sono molteplici, qualcuno fa riferimento a una famiglia tranquilla e qualcun altro invee avrebbe raccontato di una lite furibonda avvenuta a giugno in occasione della quale sarebbe intervenuta anche la polizia. (Per approfondire Clicca Qui).

“Si era chiuso in bagno”

Quando si è consumata la tragedia il padre dei ragazzini, Nathan Heitz Chabwore, operatore socio sanitario, si trovava in casa e pare che chiuso in una stanza i figli di 11 e 14 al fine di punirli dopo una marachella. Quando i due ragazzi sono precipitati dall’ottavo piano l’uomo si trovava in doccia e non ha potuto far nulla per evitare la tragica morte dei figli forse dettata da un gioco tra loro. In questo frangente la mamma, Dedda di 39 anni che lavora come parrucchiera, si trovava a lavoro insieme ai due figli più piccoli.

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Bologna, due ragazzini precipitano dall'ottavo piano

Foto LaPresse – Massimo Paolone 23/03/19 Bologna (Italia)

Un testimone, sempre secondo quanto riportato da il Corriere della Sera, ha raccontato un episodio legato allo scorso anno affermando che “il ragazzino si è chiuso nel bagno e sono venuti i pompieri a liberarlo“.

Nessun provvedimento per Chabwore

Nathan Heitz Chabwore è stato sentito in Procura e lasciato libero di tornare a casa. Per l’uomo non è stato preso nessun provvedimento ma, dopo i rilievi effettuati della scientifica, la Procura ha comunque lasciato aperto il fascicolo sulla morte dei due ragazzini senza però nessun nome iscritto nella lista degli indagati. I funerali dei due bambini si terranno lunedì 25 marzo, dopo la conclusione dell’autopsia.

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