19 Marzo 2019

Riscossione tributi Catania. M5s: “Situazione paradossale”

Secondo il M5s Catania vi è una situazione “paradossale” sulla gestione della riscossione  tributi da parte del Comune e pone un’interpellanza al Sindaco Pogliese.

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Contratto riscossione tributi scaduto dal 2015

Il sindaco Pogliese e l’amministrazione comunale hanno recentemente manifestato la volontà di razionalizzare le spese non più sostenibili da un ente ormai in dissesto. Gli sprechi evidenziati sono molti, ma il nodo cruciale rimane l’affidamento del servizio di riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, in regime di proroga, alla Società Municipia Spa (ex RTI Engineering Tributi Spa).

La grave crisi di liquidità del Comune è strettamente legata alla bassissima capacità di riscossione delle entrate proprie (con particolare riferimento a quelle tributarie ed extra tributarie), nonostante il servizio sia stato affidato, tramite gara, ad una società esterna, il cui contratto, formalmente scaduto il 25 ottobre 2015, viene prorogato di anno in anno, senza avviare una nuova procedura di gara.

Data la paradossale situazione, il gruppo consiliare del M5s ha presentato una formale interpellanza (primo firmatario Graziano Bonaccorsi) al sindaco e all’amministrazione, per comprendere quali provvedimenti intendano prendere per risolvere le criticità  del servizio di riscossione tributi e realizzare un eventuale processo di razionalizzazione degli sprechi.

“Il Comune torni a gestire riscossione e accertamento”

Dell’annosa questione della riscossione di tutte le entrate proprie potrebbe anche farsi carico la Task Force, l’annunciato gruppo di lavoro che si costituirà a breve per il recupero della Tari, oppure, viste le gravi condizioni di cassa in cui versa il Comune, si potrebbe ricorrere a risorse interne, suggeriscono i consiglieri del MoVimento. “Un’amministrazione seria e trasparente – aggiungono – saprebbe togliere di mezzo le società di riscossione che ci riportano ad un passato che favoriva i privati a danno del pubblico. Riscossione e accertamento devono essere gestiti direttamente dal Comune.”

Ricordiamo che il servizio riscossione tributi fu aggiudicato (provvisoriamente ad agosto 2012 e, in via definitiva, dopo due mesi) alla RTI Engineering, ora Municipia, con durata triennale. Ma, di proroga in proroga, è stato protratto fino ad oggi. Inspiegabilmente, nel settembre 2012 (quindi mentre l’attuale Municipia era già affidataria provvisoria), l’amministrazione di allora indisse una nuova gara e il servizio fu aggiudicato alla Società Area Riscossione Spa a giugno 2013.

La vicenda davanti al Tar

Un paradosso: due società autorizzate contemporaneamente a svolgere gli stessi compiti. L’amministrazione, per mettere una pezza al pasticcio, revocò l’incarico alla Società Riscossione, che fece ricorso al Tar. Conclusione? Il Tar, nel febbraio 2018, ha condannato il Comune al risarcimento dei danni e alle spese legali.

E, in più, nonostante la proroga dell’incarico sia già scaduta nel 2016, il Comune deve sborsare 360mila euro per saldare una fattura alla società Municipia Spa (determina A04/492 del 10/2018) e ha già impegnato la somma complessiva di 775mila euro nel bilancio di previsione 2018-2020 al fine di garantire il servizio di postalizzazione e notificazione degli avvisi (determina n A04/294 del 06/ 2018).

Secondo M5s la gestione di Municipia ha dato scarsi risultati

Il  Comune di Catania è in dissesto e i cittadini già sono vessati da tasse esorbitanti e balzelli di ogni tipo. Il servizio di riscossione, affidato alla Municipia, ha evidenziato scarsi risultati e esborsi di denaro pubblico. Non è ammissibile che ulteriori sprechi pesino sulla pelle dei catanesi.

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redazione

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