19 Marzo 2019

Nave Ong italiana davanti Lampedusa con 49 migranti

“I porti erano e rimangono chiusi.”, questa la posizione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che non dà l’autorizzazione all’approdo alla nave dell’Ong italiana “Mediterranea”, che si trova davanti Lampedusa con 49 migranti a bordo. Poi auspica che vengano arrestati i componenti dell’equipaggio.

Salva 49 migranti e si dirige verso l’Italia

La nave era salpata dal porto di Palermo giorno 16 marzo e già il 18 annuncia di soccorrere un gommone in difficoltà a circa 40 miglia dalle coste nordafricane in zona Sar libica. Secondo la ricostruzione dell’intervento l’imbarcazione della Ong italiana no ha aspettato, secondo quanto previsto dal protocollo la Guardia costiera libica e si è diretta verso le coste italiane per evitare il maltempo.

Violato un ordine della Gdf

Secondo un giornalista di Repubblica che si trova a bordo la Guardia di Finanza avrebbe vietato l’ingresso della nave in acque territoriali. Successivamente è stata la Guardia Costiera italiana ad aver autorizzato l’ingresso e la sosta ad un miglio e mezzo dalle coste di Lampedusa e scortata dalla Guardia di Finanza e Guardia Costiera.



Salvini: “Questo è favoreggiamento immigrazione clandestina”

Salvini ha detto che “Questa non è stata un’operazione di salvataggio. Questo è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. O c’è l’autorità giudiziaria, che prescinde da me, che riterrà che questo non sia stato un soccorso, perché mi sembra evidente in base agli elementi certi e ad altri che sono oggetto di approfondimento, c’è un’organizzazione che gestisce, aiuta e supporta il traffico di esseri umani, oppure il ministero dell’interno non indica nessun porto”.

In seguito il ministro ha evidenziato che “se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o Carabinieri, viene arrestato. Conto che questo accada. “Nessun pericolo di affondamento né rischio di vita per persone a bordo, nessun mare in tempesta”, ha aggiunto Salvini, “ignorate le indicazioni della Guardia Costiera libica che stava per intervenire, scelta di navigare verso l’Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c’è a bordo, ma soprattutto disobbedienza alla richiesta di non entrare nelle acque italiane”.

“Questa è la nave dei centri sociali”

Questa è la nave dei centri sociali,perché a nome della nave sta parlando Luca Casarini: vedete i precedenti penali del signore che era noto per essere leader dei centri sociali del nord est, con precedenti penali vari. A bordo ci sono altri esponenti di sinistra e ultrasinistra, che stanno a mio parere commettendo un reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina perché hanno raccolto questi migranti in acque libiche”: Sul posto stava per intervenire “una motovedetta libica, non hanno obbedito a nessuna indicazione, hanno autonomamente deciso di dirigere verso l’Italia per motivi evidentemente ed esclusivamente politici, non hanno osservato le indicazioni delle autorità, se ne sono fregati dell’alt della Guardia di finanza“.

Di Maio: “Non ha rispettato le regole”

Luigi Di Maio ha specificato che “il governo è già al lavoro in queste ore. Stiamo verificando le condizioni delle persone a bordo, perché i salvataggi e le vite umane sono la nostra priorità. Questa ong da quello che sembra, ancora una volta, non ha rispettato le regole. La novità è che batte bandiera italiana e questo può essere un modo per far rispettare meglio le regole“.

Intanto è in corso un’ispezione a bordo da parte dei militari della Guardia di Finanza.

Dall’ispezione a bordo risulterebbero delle persone malate. In particolare un migrante sarebbe stato fatto sbarcare poiché affetto da polmonite.

Sindaco Lampedusa: “Il 6 e 7 marzo entrate due navi senza bandiera”

Il sindaco di Lampedusa Totò Martello ha commentato dicendo: “La nave Mare Ionio è italiana. Il nostro porto è aperto e pronto ad accoglierla. I migranti salvati in mare vanno fatti sbarcare, curati e rifocillati. La nave Mare Jonio ha bandiera italiana e non si può tenere questa imbarcazione fuori da un porto italiano. Questo è il primo punto. Poi si pone un problema di sbarco di migranti. Qui deve intervenire la capitaneria di porto che deve salire a bordo e valutare. Mi chiedo però – conclude il sindaco di Lampedusa – perché il 6 e 7 marzo scorsi sono entrate in porto due barche senza bandiera, non italiane, e i migranti sono stati prelevati e accompagnati dai carabinieri nel centro di accoglienza“.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.