11 Marzo 2019
Giulia Grillo sui vaccini: “Sul morbillo bisogna tenere misure obbligatorie”
Il Ministro della Salute Giulia Grillo sui vaccini e sul caso morbillo è stata abbastanza ferrea, sostenendo la necessità di adottare misure obbligatorie, ma al contempo pensa sia utile lavorare sui cittadini, senza imposizioni.
Nessuna proroga
Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva chiesto una proroga per il decreto riguardante la vaccinazione per i bambini nelle scuole, ma Giulia Grillo, Ministro della Salute non l’ha concessa. Pertanto, da lunedì 11 marzo chi non è in regola e ha tra 0 e 6 anni rischia di essere allontanato dalla scuola. Solo i bambini che sono in possesso del certificato originale sulle vaccinazioni, rilasciato dalle Asl, potranno entrare in classe.
In un’intervista a Repubblica, proprio Giulia Grillo ha spiegato: “La prima proroga l’aveva fatta il precedente governo perché non aveva attivato l’anagrafe nazionale. Noi abbiamo prorogato ancora perché eravamo appena arrivati e restavano le stesse criticità burocratiche. Ora tutti hanno avuto il tempo per mettersi in pari“.
Le motivazioni del Ministro della Salute
In merito alle motivazioni che hanno portato la Grillo a decidere in tal senso, proprio lei ha affermato: “È stata una misura emergenziale, nata dalla necessità di colmare un gap di coperture creatosi in diversi anni precedenti e da quella di rispondere all’epidemia di morbillo. I dati sono migliorati per i nuovi nati, ma il dl Lorenzin non può incidere sui giovani adulti vulnerabili, quelli fuori dall’età scolastica“.
E poi continua: “Questa è la critica principale a quella legge: aver puntato tutto e solo sull’obbligo sperando che bastasse. Sulla consapevolezza più che l’obbligo in sé, ha funzionato il dibattito che si è scatenato in questi anni“.
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“Usare l’obbligo è un fatto politico, non scientifico”
La prossima legge, infatti, non sarà “un atto di urgenza, come quello di Lorenzin, ma una normativa-quadro basata sui dati epidemiologici del Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Usare l’obbligo è un fatto politico, non scientifico. Bisogna agire in base alle condizioni epidemiologiche: oggi ci potrebbe essere bisogno di introdurlo contro una malattia, domani contro un’altra“.
In particolare, a proposito del morbillo, Giulia Grillo ha dichiarato: “C’è un’epidemia in atto. E quindi sul morbillo bisogna tenere misure obbligatorie. Ma dobbiamo anche lavorare per convincere i cittadini a fare una cosa positiva per la loro Salute, non imporre“.
Prevenzione in toto, anche per gli adulti
La prevenzione deve essere rivolta anche agli adulti. Infatti, il nuovo Piano anti-morbillo prevede un obbligo di vaccinazione anche per alcuni concorsi come quelli delle Forze dell’Ordine. Il Ministro della Salute ha, pertanto, puntualizzato: “Sono misure già in parte esistenti ma inserite in diverse norme. Vanno quindi messe a sistema. È imbarazzante che nel nostro Paese siano morti di morbillo degli adulti. Significa che il tema è stato trascurato per troppi anni“.
E poi conclude: “Mi dispiace che, a suo tempo, qualcuno abbia confuso la nostra contrarietà al decreto Lorenzin con una contrarietà ai vaccini. Ho le spalle forti e sono coerente“.
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