08 Marzo 2019

Cuneo, furti e rapine travestiti da carabinieri e finanzieri

Cuneo, furti e rapine travestiti da carabinieri e finanzieri

Per eseguire più agevolmente furti e rapine andavano travestiti da carabinieri e finanzieri, per questo 7 uomini sono stati arrestati.

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Arrestati dopo una rapina e 22 furti

Nel corso di un’operazione condotta nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio, le Forze dell’Ordine hanno tratto in arresto 7 uomini con l’accusa di aver compiuto una rapina e 22 furti in abitazione. Hanno partecipato all’operazione i Carabinieri e la Polizia di Cuneo. Le misure cautelari sono state emesse del Gip cuneese. I fatti sono accaduti nelle province di Cuneo, Cremona, Reggio Emilia, Piacenza e Mantova, nel periodo compreso tra i mesi di settembre 2018 e gennaio 2019.


Si tratta di:

  • BARRERO Adriano,47 enne, di Trinità (CN);
  • BARRERO Valerio, 42 enne di Magliano Alpi (CN);
  • BAROVERO Valter, 54 enne di Vignolo (CN);
  • BRESCIANI Angelo,38 enne di Trinità (CN);
  • BRESCIANI Edoardo, 45 enne di Magliano Alpi (CN);
  • BARRERO Giacinto, 35 enne di Magliano Alpi (CN);
  • AIMO Ivan,35 enne di Mondovi’ (CN).

Il livello criminale dei 7 soggetti arrestati era tale da fare configurare per 4 di loro l’Associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei gravi reati documentati.

Si travestivano da Carabinieri e Finanzieri

I Carabinieri del Nucleo Investigativo e dal personale della Squadra Mobile di Cuneo hanno condotto le indagini. Da queste è emerso che i 7 uomini si erano procurati una sicura sistemazione logistica in un appartamento a Modena. In diverse occasioni i malviventi utilizzavano, per non destare sospetti ed avere una fuga indisturbata cappellini, pettorine e tesserini falsificati delle Forze dell’Ordine. Il gruppo criminale utilizzava anche  strumenti tecnologici avanzati nonché di attrezzature e materiali idonei al taglio di casseforti e di veicoli di grossa cilindrata per i frequenti spostamenti tra le varie province.

Guadagnavano ognuno 25 mila euro al mese

Dalle indagini è stato accertato che gli arrestati, che non avevano alcun tipo di impiego lavorativo lecito, con il profitto delle razzie compiute arrivavano ad avere un guadagno mensile di oltre 25 mila euro a testa tra denaro contante e la successiva ricettazione dei preziosi abilmente sottratti. Il provento dei furti provento veniva utilizzato per foraggiare i successivi colpi, speso per mantenere un elevato stile di vita mondana e  per acquistare capi d’abbigliamento di alta moda ed automobili di pregio.

Gli arresti sono stati materialmente eseguiti nei comuni di Magliano Alpi (CN), di Trinità (CN) frazione San Giovanni Perucca e di Modena, con un dispositivo imponente ma discreto, che ha permesso di portare a compimento gli arresti velocemente ed in piena sicurezza.

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redazione

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