07 Marzo 2019
Flavio Oreglio intervista esclusiva: da Zelig all’ultimo progetto discografico Anima Popolare
La nostra redazione ha raggiunto telefonicamente l’attore, umorista e scrittore Flavio Oreglio per un’intervista esclusiva in cui ha raccontato tutto quello che attiene alla sua carriera a Zelig e il nuovo progetto discografico Anima Popolare che lo vede coinvolto in prima persona. flavio oreglio intervista esclusiva
Flavio Oreglio intervista esclusiva: l’esperienza a Zelig
Proprio Flavio Oreglio ha presentato in anteprima nazionale l’ultimo progetto discografico Anima Popolare il 15 e il 16 febbraio al Teatro Zelig di Milano. Una sorta di ‘ritorno’ proprio su quel palco che è stato per lui un trampolino di lancio. In verità, dal ‘mondo Zelig’ l’artista non si è mai staccato e ha riservato parole colme d’affetto per la sua esperienza lì. flavio oreglio intervista esclusiva
A tal proposito, Flavio Oreglio ha detto alla nostra redazione telefonicamente: “Sono molto legato al mondo Zelig, non sono tornato in questa occasione dopo tanta attesa anche perché recentemente avevo già fatto una bella intervista nell’ambito della loro trasmissione, avevo anche fatto altre date a Zelig negli anni precedenti dove facevo spettacoli… Per cui, in verità, non mi sono mai distaccato da Zelig e continuo a collaborarci ancora oggi”. flavio oreglio intervista esclusiva

E ancora: “È stata una cosa scelta così perché mi pareva giusto partire da lì, perché io non rinnego nulla di quello che ho fatto, men che meno la mia collaborazione a Zelig. Proprio Zelig rimane comunque un bellissimo locale, dove si lavora bene, una bella location di Milano, che ha rappresentato una fetta importante della mia storia. Da dove dovevo ripartire se non da lì? È stato un gesto d’affetto nei loro confronti, affetto che nutro sinceramente”. flavio oreglio intervista esclusiva
Poi ha aggiunto: “Adesso sto andando su altre strade, perché non tutto quello che faccio può passare da Zelig o deve passare solo da lì. Io ho questa gratitudine immensa nei loro confronti, abbiamo avuto un rapporto sempre franco, sempre di stima reciproca, fatto di momenti di passione e di momenti di tensione, però devo dire che è sempre un piacere per me tornare lì e presentare il disco in anteprima lì. Quindi tutto logico e positivo. Adesso stiamo andando su altri fronti”. flavio oreglio intervista esclusiva
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“Il momento è catartico”: da frase casuale a tormentone
Uno dei tormentoni per cui è noto Flavio Oreglio è nato proprio a Zelig. Infatti, era solito dire: “Il momento è catartico“. Ma come è nata questa espressione? L’artista ha spiegato, in esclusiva a noi di Free Press Online, le origini: “È nato in maniera del tutto casuale, perché non sono stato io ma Claudio Bisio. Ha trasformato una frase che io avevo detto in un tormentone, perché non l’avevo pensato così. La mia idea era solo quella di dire parole un po’ difficili, complesse, prima di recitare la poesia, ma da cambiare ogni volta. La prima cosa che avevo detto era stata questa qua: che il momento era catartico. Per tanti motivi, mi piaceva questa frase”. flavio oreglio intervista esclusiva
Il merito, dunque, sembra essere di Claudio Bisio: “Poi c’è stata una seconda volta e, prima che io parlassi, Bisio mi ha anticipato e mi ha detto: ‘Temo che il momento sia catartico’. A quel punto io, spiazzato, ho giocato un po’ su questa cosa e dopo abbiamo capito che il pubblico ormai identificava quel momento di poesia umoristica come il momento catartico e allora l’abbiamo lasciato così“.
Musicista in primis, Zelig è solo la punta dell’iceberg
Flavio Oreglio si definisce un “cantautore assolutamente nell’accezione storica in cui si colloca il cabaret della Milano del dopoguerra“. A tal proposito, noi di Free Press Online, abbiamo chiesto di spiegarci un po’ il significato di questa espressione. L’artista, così, ha dichiarato: “Io nasco come musicista, la mia primissima attività fu discografica negli anni ’80, però facevo spettacoli nei pub. Poi casualmente mi sono imbattuto nel cabaret e ho capito che era il luogo giusto in cui lavorare per me. Questo perché, al contrario dei pub, nei cabaret la gente entrava per vedere lo spettacolo e già che era lì mangiava e beveva. Era diversa proprio la predisposizione del pubblico, c’era una dimensione d’ascolto, che a me piace molto, nel cabaret che nei pub non c’era“.
Da sempre, dunque, Flavio Oreglio si è dedicato alla musica, anche se non tutti conoscono a pieno quanto sia un artista a 360 gradi e si fermano al Flavio come poeta catartico. Proprio lui ha sostenuto: “Ho sempre fatto musica, sempre canzoni e parole. Lo stesso momento catartico, per dire, era uno spettacolo che io facevo con un gruppo musicale composto da quattro elementi a cui io mi associavo suonando il pianoforte e cantando. C’erano monologhi e canzoni. Per cui il mondo musicale è sempre stato il mio mondo… purtroppo non messo in evidenza così tanto come invece è stato per il momento catartico e la poesia, anche se io non rinnego nulla, perché anche quella è una mia creazione”. flavio oreglio intervista esclusiva
La parte musicale dell’artista è stata un po’ messa di lato, ma in realtà rappresenta solo la punta dell’iceberg, perché sotto c’è tanto altro. A tal proposito, ha continuato il suo discorso: “Mentre la poesia è stata conosciuta praticamente da tutti, la parte musicale è sempre stata un po’ nascosta, anche se questo è un po’ il potere della televisione. Ma il momento catartico è una cosa veramente minima che io ho fatto rispetto alla grande quantità di materiale che ho elaborato, scritto e proposto. La stragrande maggioranza del pubblico non sa cosa faccio e questo mi dispiace solo un po’ che non si conosca tutto quello che faccio ma sono contento di tutto quello che ho fatto“.
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Come è nato il progetto discografico Anima Popolare?
La parte finale della nostra intervista esclusiva a Flavio Oreglio si è concentrata sull’ultimo progetto, Anima Popolare. Proprio l’artista ci ha raccontato come è nato e quale è l’obiettivo che si pone. Ha dichiarato: “Anima Popolare è nato in maniera del tutto casuale. Le cose casuali sono quelle che riescono meglio, quelle a cui non si dà peso all’inizio e che poi diventano trainanti“.
E ancora: “Ho incontrato dei musicisti che sono dei cultori della musica cosiddetta delle ‘quattro province’ (Pavia, Alessandria, Genova e Piacenza) perché tutto è avvenuto in quel punto dell’Italia. Un’area strana, osmotica, una terra di confine dove costruiscono dei pifferi, per esempio, che servono per fare questa musica che viene poi accompagnata dalla fisarmonica, cornamusa. Fanno anche dei balli particolari e questa musica viene tramandata solo oralmente e questi ragazzi mi hanno detto di fare qualcosa insieme. Abbiamo provato a farlo davanti al pubblico e questo si è esaltato e da lì è nato Anima Popolare“. flavio oreglio intervista esclusiva
Poi specifica meglio: “Questo progetto riguarda sia della produzione mia originale, sia un omaggio alla tradizione della Scuola Milanese, che è la scuola di cantautori a cui io mi rifaccio nata nei cabaret degli anni ’50/’60. Stiamo parlando di Dario Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Walter Valdi, Nanni Svampa, i Gufi. Io ho dato vita, sono 20 anni che ci sto lavorando, all’Archivio storico del cabaret italiano che ha come obiettivo la ricostruzione della storia del cabaret in generale, ma soprattutto in Italia, e passa attraverso Milano, la città che ha permesso la nascita e l’ha alimentata, anche se gli artisti provenivano da tutta Italia“. flavio oreglio intervista esclusiva
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Archivio storico del cabaret italiano e Anima Popolare: i due capisaldi
Per quanto riguarda i progetti futuri di Flavio Oreglio, sicuramente, a detta sua, ha due capisaldi: l’Archivio Storico del cabaret italiano e Anima Popolare. A tal proposito l’artista ha annunciato: “Queste sono le due strade che io percorro parallelamente e sono complementari. Seguire queste due strade significa seguire una miriade di situazioni che nascono attorno a queste. Tra l’altro Anima Popolare è un progetto triennale, perché mi è stato proposto da LDP LONG DIGITAL PLAYING di fare tre dischi. Infatti, già stiamo registrando il secondo album e lavoreremo al terzo poi. Quindi, per almeno tre anni lavoreremo a questo progetto e vediamo fin dove riusciremo ad arrivare“. flavio oreglio intervista esclusiva
Piccoli passi verso un grande obiettivo, dunque. Proprio lui ha concluso: “Non c’è nulla di preordinato, non c’è un management, è un lavoro molto artigianale quello che facciamo. L’artigiano vive di piccole cose, di piccoli passi che messi insieme diventano grandi. Il progetto è fantastico ed è seguito con entusiasmo dai musicisti che sono bravissimi e sono molto entusiasti di questa cosa e dai collaboratori esterni. Quindi è veramente un momento magico, un momento catartico anche questo“. flavio oreglio intervista esclusiva
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