04 Marzo 2019

Agrigento, 32 arresti per droga. Tra loro capo ultras Juve. Il boss pronto a uccidere bambini per imporre egemonia

Agrigento, 32 arresti per droga. Tra loro capo ultras Juve. Il boss pronto a uccidere bambini per imporre egemonia

Gli agenti della D.I.A di Agrigento hanno concluso con successo l’operazione Karkent che ha portato agli arresti 32 persone.

Asec Trade S.r.l.

Tra le accuse sequestro di persona e violenza sessuale

Tra loro i due fiancheggiatori di Antonio Massimino, attuale reggente della famiglia mafiosa della città siciliana. I due uomini in questione sono stati arrestati per sequestro di persona e violenza sessuale, tra le persone coinvolte nell’operazione della D.I.A. anche un capo ultras della Juventus.

Tra gli arrestati un capo ultras Juve

L’operazione ha portato all’arresto di Marco Davide Clemente, 25 anni, detto “Persicheddra”; Daniele Giallanza, 47 anni di  Palermo (“Franco”); Pietro La Cara, 42 anni (“Pilota’ o “Corriere”); Saverio Matranga, 41 anni di Palermo“. Insieme a loro Andrea Puntorno, capo ultras Juve del gruppo denominato “Quei bravi ragazzi”. Con la complicità del boss Antonio Massimino gestiva un vero e proprio impero a Torino, dove era dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti e al bagarinaggio dei biglietti della Juve. Figurano anche due persone accusate anche sequestro di persona e violenza sessuale aggravata dai metodi mafiosi.

Un fiume di droga nel triangolo Palermo, Caltanissatta, Agrigento

I palermitani Daniele GiallanzaPietro La Cara erano stati arrestati tre settimane fa nell’ambito di un’altra imponente operazione antidroga della polizia che ha smantellato un maxi giro di hashish, cocaina e marijuana che viaggiava sul “triangolo” Palermo-Caltanissetta-Agrigento. Si tratta dell’operazione Mare magnum. In quella circostanza era emerso che Giallanza organizzava i trasporti attraverso i suoi corrieri, come Pietro La Cara, consuocero di Giallanza, arrestato in flagranza di reato, perché sorpreso mentre era in possesso di 10 chili di hashish, nei pressi dello svincolo per sulla Statale 640, ad aprile del 2017.

Massimino pronto anche ad uccidere bambini

Il boss Antonio Massimino era pronto ad autorizzare vari omicidi per imporre la sua egemonia. Questo secondo la ricostruzione degli investigatori. Nell’inchiesta odierna è sottolineata la sua “tracotanza criminale”, tanto da minacciare di morte un affiliato dello stesso gruppo malavitoso. Massimino aveva prospettato anche l’dea di uccidere dei bambini  pur di “affermare la sua autorevolezza criminale”.

 

I Carabinieri hanno spiegato che è stata disarticolata un’associazione a delinquere con base ad Agrigento con ramificazioni nel palermitano e in Calabria. Attraverso un articolato gruppo armato gestiva il traffico di sostanze stupefacenti.

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Ultimo aggiornamento

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.