03 Marzo 2019
Bronte: successo per il progetto di sensibilizzazione la Cultura del Bere
Continua con successo il progetto di sensibilizzazione “Cultura del Bere” destinato ai ragazzi delle scuole superiori, promosso dalla scuola Bartender in Flair Zone.
Il direttore, Carmelo Evangelou, ha incontrato gli alunni della scuola ragioneria I.I.S.S Benedetto Radice di Bronte al fine di spiegare nel dettaglio quali sono le “insidie” che si possono nascondere in un cocktail, oltre gli effetti che può provocare l’assunzione sregolata di bevande alcoliche.
Come ordinare un drink al bartender?
Vi siete mai chiesti cosa contenga nel dettaglio il drink che ordinate al bartender? Non solo, quanti di noi hanno imparato a conoscere i propri limiti nell’assunzione dell’alcol e quale sia il limite di “tolleranza” concesso dalla legge o, ugualmente importante, la “tolleranza” del nostro corpo? Queste e altre domande sono state oggetto dell’ultimo incontro che Carmelo Evangelou della Bartender in Flair Zone ha tenuto con i ragazzi del scuola ragioneria I.I.S.S Benedetto Radice di Bronte.
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Incidenti stradali nel 2018
Secondo quanto reso da un comunicato stampa della polizia stradale, e diffuso a mezzo stampa, sarebbe in aumento il numero degli incidenti (71.880, +1,2%) ed un calo di quello delle persone ferite (47.104, -0,6%), dall’altro ha espresso un’inversione di tendenza relativamente all’incidentalità con conseguenze mortali, con un deciso decremento dei sinistri del 4,2% (1.439, meno 63) e una più modesta diminuzione delle vittime dell’1,2% (tra i 1.618 deceduti – 20 in meno del 2017 – sono comprese le 43 vittime del crollo del ponte Morandi a Genova).
Incontro per il progetto la ‘Cultura del Bere’
L’incontro tenuto da Carmelo Evangelou della Bartender In Flair Zone con gli alunni della scuola ragioneria I.I.S.S Benedetto Radice di Bronte si è concentrato anche sulla domanda: come poter evitare il susseguirsi di morti innocenti, a volte causati da una guida in stato di ebbrezza?
L’assunzione adeguata di alcool difficilmente farà nascere uno stato di ubriachezza nella persona, cosa che contrariamente avviene con gli eccessi e mix di drink o bevande diverse tra loro. Un esempio pratico per capire quanto stiamo dicendo è rappresentata dagli shot composti da liquori, o distillati, completamente diversi tra loro, che di buono molto spesso hanno solo il cosiddetto “effetto scenico”.
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A commentare l’incontro con i ragazzi della scuola ragioneria di Bronte è stato lo stesso Carmelo Evangelou: “In occasione del nuovo incontro per la Cultura del Bere abbiamo avuto modo di analizzare da vicino i nuovi dati Istat aggiornati al 2018 relativi alle cause degli incidenti, alcuni dei quali dovuti all’assunzione non regolare di bevande alcoliche. Insieme a loro abbiamo voluto parlare delle cause e conseguenze del bere, raccontando alcuni aneddoti reali derivanti dagli abusi di cocktail che spesso negli ultimi anni avviene nei locali“.
“La cosa su cui abbiamo voluto porre l’attenzione e far riflettere i ragazzi è l’abuso di alcool che avviene fra minori, tutti loro coetanei– continua Evangelou-. Motivo per cui il progetto ‘Cultura del Bere’ questa volta ha voluto coinvolgere anche gli alunni di età compresa tra i quattordici e i quindici anni“.
“Riuscire a bere responsabilmente,- conclude Carmelo Evangelou -, significa poter gioire della vita, anche dopo una serata trascorsa al pub insieme ad amici e drink“.
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