02 Marzo 2019

Ritenzione idrica, come combattere la tendenza a trattenere i liquidi

La ritenzione idrica è la tendenza del nostro corpo a trattenere liquidi. È un problema che riguarda principalmente le donne, perché costituzionalmente siamo più predisposte, rispetto agli uomini, ad accumulare tessuto adiposo e liquidi nella parte più bassa del nostro corpo ovvero nell’addome, nelle gambe, nei glutei e nei fianchi.

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Ritenzione idrica, cos’è l’edema

Una delle conseguenze più comuni della ritenzione idrica è il fastidioso edema, ovvero un gonfiore anomalo generato proprio dal ristagno di liquidi in alcune regioni del corpo. Al di la degli esami specifici che ci consentono di capire se il nostro corpo tende o meno ad accumulare liquidi, è possibile fare un semplice test manuale: provate a premere il pollice sulla parte anteriore della coscia per un paio di secondi, se dopo aver tolto il dito, l’impronta è ancora ben visibile, è probabile che ci sia un ristagno di liquidi.

Altri sintomi sono un aumento di peso ingiustificato, senso di pesantezza generale, in particolare alle gambe, torpore e lentezza nei movimenti, gonfiore agli arti inferiori (piedi, caviglie, cosce), gonfiore alle mani e alle palpebre.

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ritenzione idrica gambe

Quali sono le cause della ritenzione idrica?

Le cause della ritenzione idrica sono molteplici ed in ogni caso, è bene scoprire cosa ha portato a questa condizione prima di intervenire sul sintomo o sugli inestetismi, ad esempio con l’uso di integratori, che possono essere non adeguati e quindi inefficaci, o addirittura che potrebbero peggiorare la situazione.

La ritenzione idrica è spesso associata a difficoltà organiche a livello epatico (il segno tipico in questo caso sono le caviglie gonfie), oppure renale (che si manifesta con le mani gonfie e le borse sotto gli occhi). Inoltre, alcune fasi del ciclo ormonale femminile (fase pre-ovulatoria, ovulatoria e premestruale) sono accompagnate da una naturale tendenza a trattenere liquidi. Infine l’assunzione di farmaci e la tendenza ad avere la glicemia troppo alta, possono essere la causa di ritenzione idrica.

Certo è che, a meno che non ci siano patologie a carico dei reni o dell’apparato circolatorio, le cause vanno sempre ricercate nel nostro stile di vita, quindi spesso è sufficiente correggere alcune abitudini per risolvere il problema. L’alimentazione e l’attività fisica sono sicuramente i due aspetti sui quali dobbiamo porre la nostra attenzione.

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ritenzione idrica alimentazione

fonte foto Melarossa

Alimentazione: consigli utili

Per quanto riguarda l’alimentazione è bene, una volta individuata la causa, capire quale strategia utilizzare per risolvere il problema, e quindi ricercare la dieta più adatta alle nostre esigenze, piuttosto che gli alimenti o l’alimento “miracoloso” che come per magia “elimina l’acqua” o “stimola la diuresi”.

A proposito di acqua, ricordiamoci che se la tendenza del nostro corpo è quella di trattenere liquidi, bere di più non solo non risolve il problema, perché bevendo più acqua ne tratterrebbe ancora di più, ma in questo modo spingeremo i nostri reni a lavorare molto di più, senza peraltro ottenere alcun risultato se non quello di sentirci più gonfi. Occorre quindi risolvere il problema all’origine. Ci sono senz’altro alcuni alimenti che possono avere effetto:

  • drenante, cioè che ci eliminano le sostanze tossiche e scorie che trattengono i liquidi nei tessuti, e
  • diuretico, cioè che sostengono i reni nella loro funzione di filtraggio, favorendo appunto la diuresi, cioè l’eliminazione dei liquidi attraverso le urine.

L’utilizzo di alimenti o di integratori diuretici, se non si agisce anche sul drenaggio, risulta quindi inefficace. Ecco quindi gli alimenti di stagione che, se associati in modo opportuno, possono svolgere entrambe queste funzioni:

  • verdure: carciofi, finocchi, cicoria, indivia, ravanelli e daikon, cipolle, porri, patate;
  • frutta: tutti i frutti rossi, ma anche mandarini, limoni e pompelmi; attenzione a non esagerare con la frutta per non cadere in un eccesso di zuccheri;
  • zenzero;
  • riso integrale;
  • pesce azzurro
  • Attenzione invece ad un consumo eccessivo di sale e spezie, è sempre bene evitare tutti gli eccessi.

Dott.ssa Federica Portuese

Mail: federicaportuese@live.it

Cell. 3488717500

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