01 Marzo 2019

Como violenza sessuale di gruppo: “Conseguenza di accoglienza sregolata”

Nel corso della giornata di ieri ha fatto parecchio discutere il nuovo caso di violenza sessuale di gruppo verificatasi a Como. Qui un ‘branco di ragazzi’, tre albanesi e due marocchini, hanno sequestrati per circa tre ore un gruppo di ragazzine italiane violentando e prendendo a morsi la più grande tra di loro.

Como violenza sessuale di gruppo

La notizia è stata diffusa solo ieri anche se i fatti risalgono al 14 luglio del 2018, quando un cinque ragazzi hanno sequestrato delle ragazzi hanno sequestrato delle loro coetanee minacciandole di lanciarle dalla finestra e non solo. Una di loro, di soli 16 anni sarebbe stata violentata e presa a morsi dal branco. I cinque ragazzi in questione, tre albanesi e due marocchini, al momento dell’accaduto erano sotto effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti.

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Riccardo De Corato: “Conseguenza dell’accoglienza”

Per i cinque ragazzi in questione la Procura di Como e dei Minori, insieme ai giudici delle indagini preliminari, hanno stabilito la custodia cautelare per concorso per violenza sessuale di gruppo, lesioni e sequestro di persona. I due ragazzi minorenni, inoltre, dovranno rispondere anche di detenzione e spaccio di marijuana. A commentare la notizia è stata l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Corato. (Per approfondire Clicca Qui).

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In una nota pubblicata da QuiComo, Riccardo De Corato spiega: “Questa triste vicenda è la conseguenza dell’accoglienza sregolata di questi anni, che ha reso la situazione quasi fuori controllo In Lombardia, infatti, sono presenti 112 mila clandestini, tra questi 8.890 provenienti dall’Albania e 10.810 provenienti dal Marocco. Secondo un’elaborazione dei dati Conto Economico del Tesoro – ha dichiarato De Corato la Lombardia è all’ultimo posto nel rapporto tra forze dell’ordine e popolazione residente: il rapporto è di un agente ogni 325 residenti. Nel Lazio, ad esempio, il rapporto è di 1 ogni 104 abitanti e in Molise, equiparabile a due quartieri di Milano, 1 ogni 123. La Lombardia ha dunque il più basso rapporto di tutta Italia ed è chiaramente sotto organico“.

Nonostante gli sforzi del Ministro dell’Interno il rapporto tra forze dell’ordine e abitanti è ancora da adeguare, così da poter garantire anche un maggiore livello di sicurezza alla cittadinanza. Gli uomini che arrivano, infatti, non sono in numero sufficiente a rimpiazzare quelli che si congedano o vanno in pensione. Mi preme evidenziare – ha concluso l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Coratoche spesso gli sforzi delle Forze dell’ordine vengono vanificati da provvedimenti di scarcerazione immediati, attraverso i quali i delinquenti in pochi giorni lasciano la prigione con motivazioni a volte surreali. Mi auguro che stavolta arrivino condanne certe e severe“.

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