21 Febbraio 2019

Foligno scuola, Maestro razzista su un alunno di colore: “Guardate quanto è brutto”

Sono tutti belli i bambini del mondo“, questa era una delle frasi tipiche che molti di noi hanno sentito dire alle proprie maestre durante gli anni di scuola elementare. A quanto pare la xenofobia è un male che sempre più ha preso corpo nella mente di ognuno di noi. A Foligno in una scuola elementare una maestro è stata accusata di essere razzista per via di una frase detta su un alunno di colore.

La paura del diverso

Nel corso di questi ultimi anni ha preso sempre più corpo nella mente di ognuno di noi la xenofobia, ovvero la paura del diverso. Complici di tutto ciò le news di cronaca che siamo abituati a leggere come quelle relative allo sbarco di tanti migranti arrivati nelle nostre coste. (Per approfondire l’argomento leggete l’articolo scritto dal dottore Davide Ferlito per la rubrica Lo psicologo risponde Clicca Qui). Nel corso delle ultime ore è stata diffusa una nuova notizia che riguardante un caso di razzismo. Un mastro nella scuola di Foligno avrebbe denigrato un bambino per via del colore della pelle davanti i suoi compagnetti di classe. A raccontare l’episodio, riportato poi anche dalla stampa nazionale, è stato il sito Tuttoggi.it.

Maestro razzista in classe: “Guardate quanto è brutto”

Secondo quanto reso noto dalla stampa nazionale e dall’agenzia di stampa Ansa un maestro razzista avrebbe preso di mira un alunno di colore che frequentava la sua classe. La persona in questione avrebbe fatto alzare il bambini affermando “Guardate quanto è brutto“, successivamente sarebbe stato fatto avvicinare alla finestra dando le spalle alla classe. Il maestro razzista, quando è poi esploso il caso, ha giustificato il tutto affermando che si trattava di un esperimento sociale.

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“Avrebbe fatto la stessa cosa con la sorellina”

A denunciare l’episodio del maestro razzista è stato il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di LeU. Nella sua pagina Facebook, Fratoianni, scrive: “Pare che in una scuola di Foligno, la città in cui vivo, un maestro appena entrato in classe abbia additato un bimbo nero e abbia chiesto alla classe se fosse brutto“. L’indignazione del segretario si concentra poi al fatto che il bambino è stato fatto mettere con spalle alla classe davanti la finestra: “Non contento, poi, lo avrebbe costretto a stare tutto il tempo rivolto verso la finestra, per non guardarlo. Avrebbe fatto la stessa cosa con la sorellina, che frequenta un’altra classe dello stesso istituto“.

Nonostante i vari commenti attorno la vicenda, Nicola Fratoianni, spiega anche: “Ho appena presentato un’interrogazione parlamentare al governo perché su una vicenda del genere è sempre bene vederci chiaro, fino in fondo. Voglio sapere innanzitutto se questa mostruosità è per davvero accaduta e in che modo. Io mi auguro di no, per il bene di tutti. Ma se fosse vero, l’insegnante andrebbe immediatamente sospeso“.

Il messaggio del segretario della Sinistra Italiana: “Un’ultima amara considerazione: fino a qualche tempo fa, una cosa del genere non sarebbe nemmeno stata immaginabile. Oggi è tutto sdoganato, è tutto possibile. C’è un clima tale per cui un maestro si sente in diritto in uno dei luoghi fondamentali dello Stato di esprimere razzismo e cattiveria nei confronti dei bambini. Di questo passo non resterà più nulla della società italiana e della convivenza civile. Giù le mani dai bambini“.

La dirigente dell’ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, all’Ansa ha dichiarato: “Siamo stati informati di questo presunto caso e stiamo predisponendo tutti gli accertamenti necessari“.

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redazione

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