17 Febbraio 2019

Caso Diciotti Salvini, domani il voto degli iscritti al M5s

Domani gli iscritti al M5s potranno esprimere il loro voto sulla piattaforma Rousseau dalle 10 alle 19 sull’autorizzazione a procedere nei confronti del vicepremier Matteo Salvini accusato di sequestro di persona dei migranti di nave Diciotti.

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Il voto degli iscritti M5s ed il quesito

Si apriranno domani alle 10 e si concluderanno alle 19 le operazioni di voto degli iscritti al M5s. Sulla piattaforma Rousseau i pentastellati saranno chiamati a rispondere sul caso Diciotti Salvini.

Il quesito posto agli iscritti del M5s è: “Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari Paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato? – Sì, quindi si nega l’autorizzazione a procedere – No, quindi si concede l’autorizzazione a procedere”.

Quindi per chi pensa che il ministro Salvini non debba andare a processo deve votare Si. Chi invece pensa che il leader della Lega abbia non abbia agito per interessi dello Stato e pertanto vuole mandare lo vuole mandare a processo, deve votare No.

Le preoccupazioni sulla tenuta del governo

Fonti di governo, si dicono preoccupate. Se dovesse passare l’autorizzazione a procedere verso Salvini è probabile una crisi che metterebbe a repentaglio la tenuta del governo stesso.

Non è il solito voto sull’immunità – continuano sul Blog – .Di quei casi si occupa l’art. 68 della Costituzione, e su quelli il M5S è sempre stato ed è inamovibile: niente immunità, niente insindacabilità. Questo è un caso diverso: stiamo parlando dell’art. 96 della Costituzione. E’ un caso senza precedenti perché mai in passato la magistratura ha chiesto al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni“.

Di seguito gli art 68 e 96 della Costituzione italiana

Art 68 della Costituzione

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

Art. 96 della Costituzione

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ed i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale

Ultimo aggiornamento

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.