15 Febbraio 2019

Droga, arrestato pericoloso latitante a Rose

È stato arrestato il latitante Francesco Strangio, 39 anni, nascosto in un appartamento all’ultimo piano di un condominio nel comune di Rose (Cosenza).

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Arrestato il latitante Strangio

L’operazione è stata condotta dal personale dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria con la collaborazione dello Squadrone Eliportato Cacciatori. Il pericoloso latitante, Francesco Strangio 39 anni, si trovava da solo all’interno di un appartamento all’ultimo piano di un condominio nel comune di Rose, in provincia di Cosenza.

Ad emettere l’ordine di carcerazione la Procura di Reggio Calabria diretta da Bernardo Petralia, nel gennaio dello scorso anno. Strangio deve scontare una pena detentiva, divenuta definitiva, pari a 14 anni per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Il ruolo di Strangio nella malavita organizzata

A condurre le indagini che hanno portato all’operazione odierna la Procura di Reggio Calabria, diretta dal  Procuratore distrettuale  Giovanni Bombardieri. Strangio gestiva personalmente ingenti approvvigionamenti di cocaina dal Sud America. Dalle operazioni “Dionisio e “Revolution”,era emerso che aveva parte attiva nelle attività di narcotraffico di una più ampia organizzazione, saldamente legata al territorio ed alle cosche di ‘ndrangheta della Locride.

In stretta collaborazione con Bruno Pizzata (Classe 1959), che sta scontando in carcere una pena detentiva di 30 anni, Strangio ha preso parte alle trattative d’acquisto con i narcos sudamericani e ha organizzato i trasferimenti dello stupefacente a bordo di navi cargo con carichi di copertura in diversi porti del nord Europa (quali Amburgo ed Anversa). L’ex latitante ha avuto anche un ruolo attivo anche nel finanziare le importazioni, coinvolgendo altri “investitori” ai lucrosi traffici di stupefacente.

La cattura in un condominio di Rose

Era latitante da più di un anno fino alla cattura nella mansarda di un condominio nel comune di Rose. Qui i militari hanno rinvenuto svariate carte di identità ed un passaporto intestati a terzi, acquisiti per essere contraffatti con la sostituzione della fotografia. Inoltre, Strangio aveva con sé denaro contante (circa 8mila euro). Nell’appartamento i militari hanno rinvenuto tre telefoni cellulari parzialmente bruciati all’interno di un camino, due valigie già pronte per una rapida partenza e tracce di cocaina su alcuni mobili. Tuttavia, l’irruzione repentina dei militari – che hanno dovuto abbattere la porta blindata dell’appartamento servendosi di un ariete – non ha lasciato alcun margine di fuga a Strangio ponendo fine alla sua latitanza. L’arrestato, è stato tradotto presso la casa circondariale di Cosenza a disposizione dell’autorità fiudiziaria.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.