14 Febbraio 2019

Pupi di pezza, gli indagati non rispondono al Gip

Pupi di pezza, gli indagati non rispondono al Gip

I nove accusati nell’ambito dell’ operazione Pupi di pezza, si sono avvalsi di non rispondere alle domande del Gip Santino Mirabella.

Non rispondono alle domande del Gip

Le nove persone raggiunte ieri dal provvedimento di arresto domiciliare nell’ambito dell’operazione Pupi di pezza, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Le accuse mosse dalla Procura di Catania sono a vario titolo di: di bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta d’imposte anche in forma associata. Inoltre sono accusati dei delitti di favoreggiamento personale e reale.

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Gli indagati agli arresti domiciliari

Gli indagati posti agli arresti domiciliari sono: gli indagati posti agli arresti domiciliari sono: Antonio Pogliese (classe 1944); Pennisi Salvatore (Classe 1973); Catania Michele (Classe 1953); Galifi Concetta (Classe 1980); Patti Rosario (Classe 1940); Grasso Giuseppe Andrea ( Classe 1968); Grasso Antonino (Classe 1965), Grasso Michele (Classe 1961).

L’avvocato: “prima leggiamo le carte poi ci faremo interrogare”

Il legale Giampiero Torrisi ha spiegato che “non è stata una scelta strategica processuale ma senza alternative, dovuta all’imponente documentazione da leggere: l’ordinanza del Gip è 370 pagine, la richiesta della Procura oltre 500 e l’informativa della guardia di finanza 1.200. Non potevamo difenderci senza avere letto tutti gli atti. E’ una valutazione che abbiamo fatto tutti i legali impegnati nel caso: ci aspetta un fine settimana di lunghe letture. La prossima settimana ci faremo interrogare dai magistrati della Procura“.

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Ultimo aggiornamento

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.