13 Febbraio 2019
Ottava Sant’Agata, Monsignor Gristina: “Chi ha sbagliato se ne penta”
In occasione dell’ottava di Sant’Agata, l’arcivescovo di Catania Salvatore Gristina invita, nuovamente, tutti i fedeli a rispettare l’ordine, la sicurezza e la legalità. La festa della patrona della città etnea deve essere un momento di preghiera, nulla più.
L’inchiesta sulla festa di Sant’Agata
La festa di Sant’Agata del 2019 sarà ricordata per gli avvenimenti che l’hanno interessata. Giorno 5 febbraio, infatti, il Fercolo col Busto Reliquario ha cambiato.il percorso e non ha effettuato la celebre salita di Via di Sangiuliano, rientrando direttamente in Cattedrale. Il capovara Claudio Consoli ha scelto di staccare i cordoni, che si ribellavano al cambio dell’itinerario, e in molti lo hanno criticato duramente.
È stata aperta, inoltre, un’inchiesta perché si ipotizza un presunto giro di scommesse clandestine sugli orari di arrivo del Fercolo. Il Procuratore della Repubblica Carmelo Zuccaro ha commentato il tutto: “L’inchiesta sulla festa di Sant’Agata è stata aperta. La Procura non sottovaluta fatti che sono di una gravità inaudita perché gettano una luce veramente negativa su di una festa e su di una città che meriterebbero molto, ma molto di più“.

E poi continua: “Altro non posso dire se non questo: la Procura è veramente contenta che finalmente vi siano state delle persone, che avevano delle responsabilità, che hanno saputo essere ferme nei confronti di delinquenti che cercavano di imporre ancora una volta con arroganza la loro volontà. Agiremo e abbiamo delle forze di polizia che ci consentiranno di fare luce presto su questi episodi“.
L’omelia di Monsignor Salvatore Gristina
Continuano i festeggiamenti per Sant’Agata e, in occasione dell’ottava, si è svolta la Messa in Cattedrale. L’omelia di Monsignor Gristina è stata interamente dedicata alla riflessione sui fatti avvenuti durante la processione di giorno 5 febbraio.
Ha dichiarato: “Siamo qui in Cattedrale per partecipare alla Santa Messa come ulteriore momento della nostra devozione alla Santa Patrona, nell’ottava della Sua festa. Ci teniamo a esternare ancora una volta l’affetto che ci lega a Sant’Agata. E lei può gradire il nostro omaggio se esso non si limita a semplici manifestazioni esterne, ma significa, invece, accresciuto impegno di imitare la sua vita cristiana con le esemplari virtù che la caratterizzano. Ricordiamolo sempre: Agata ci accoglie qui in Cattedrale per dirci che il centro della sua giovane esistenza fu Gesù e per spingerci a fare altrettanto da parte nostra“.
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Foto: freepressonline.it
“Chi ha sbagliato se ne penta!”
Poi Monsignor Salvatore Gristina ha continuato la sua omelia: “Non possiamo accettare che l’impegno generoso da parte di tante persone di buona volontà sia offuscato da qualche gesto contrario da parte di pochi. Chi ha sbagliato se ne renda conto, se ne penta, chieda perdono al Signore, si scusi con Sant’Agata e con la comunità“.
Infine, ha concluso: “Essere devoti di Agata significa impegno personale e comunitario per onorarla bene, con la santità della vita, con l’onestà quotidiana, con la promozione del bene comune, con la solidarietà e l’accoglienza verso tutti e particolarmente nei riguardi delle persone che da noi attendono vicinanza cordiale e generosa“.
Nella speranza che gli episodi del 5 febbraio restino solo un (orribile) ricordo, teniamo a mente le parole dell’arcivescovo di Catania e facciamone realmente tesoro.
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