31 Gennaio 2019

Gli negano la richiesta d’asilo, la storia di Jerry il migrante suicida a Tortona

Nel giorno in cui i 47 migranti hanno visto finire giorni di agonia a bordo della Sea Watch ecco che arriva un’altra drammatica notizia. Un migrante di nome Jerry morto suicida a Tortona. Al giovane nigeriano gli era stata negata la richiesta d’asilo.

Jerry suicida a Tortona: gli avevano negato la richiesta d’asilo

Una storia triste che viene raccontata dopo lo sbarco della Sea Watch, quasi a voler mostrare l’altra faccia della medaglia dell’emergenza migranti che ha colpito l’Italia e non solo. In queste ore i giornali nazionali stanno raccontando la triste storia di Jerry Prince morto suicida il 28 gennaio 2019. Il ragazzo si è gettato sotto un treno dopo aver ricevuto una risposta negativa alla sua richiesta d’asilo in Italia.

Jerry da qualche tempo era ospite della Migrantes di Genova, gestita da monsignor Giacomo Martino. I funerali del venticinquenne nigeriano si terranno giorno 1 febbraio alle ore 11:30 nella chiesta dell’Annunziata di Genova.



“Il riconoscimento è stato una cosa strazziante”

A raccontare l’accaduto è stato l’accaduto è stato proprio monsignor Giacomo Martino. In occasione di un’intervista rilasciata a Repubblica.it su Jerry Prince ha dichiarato: “Un ragazzo speciale e straordinario, molto sensibile e anche colto. Era laureato e amava conoscere e apprendere“. Successivamente monsignor Martino ha spiegato: “Mi hanno chiamato dicendomi che un ragazzo della mia comunità era stato trovato morto a Tortona, sui binari della ferrovia. Sono dovuto partire per il riconoscimento, è stata una cosa straziante“.

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“Non rientrava in quello status”

Monsignor Martino, sempre in occasione dell’intervista rilasciata a Repubblica.it, ha spiegato che Jerry Prince si trovata in Italia da circa due anni e mezzo, aveva raggiunto la nostra nazione dopo aver conseguito la laurea in Nigeria. Successivamente aveva lavato per l’Auxilium e allo Staccapanni, inoltre era stato anche accompagnatore volontario per la scuola della pace a Sant’Egidio. Monsignor Martino ha anche spiegato che Jerryaveva fatto richiesta di asilo politico, ma non era stata accolta e lo aveva saputo alla metà di dicembre, il 17 per la precisione. E non rientrava in quello status, non più previsto dalle norme, che prima garantivano il permesso umanitario. Per noi è una tragedia sconvolgente la perdita di questo ragazzo“.

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Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino