30 Gennaio 2019

Sea Wacht Conte: “Sei paesi pronti al ricollocamento. A breve lo sbarco”

Del caso Sea Wacht si è parlato nel vertice notturno tra I Maio, Salvini e Conte. Quest’ultimo ha riferito che in sei paesi, oltre l’Italia, sarebbero pronti al ricollocamento. Si tratterebbe di: Malta, Germania, Francia, Portogallo, Romania e Lussemburgo.

In cinque paesi pronti al ricollocamento

Il viaggio verso l’Europa dei 47 migranti a bordo della nave Sea Wacht, battente bandiera olandese e di proprietà di una ong tedesca, sarebbe verso la fine. Il premier italiano Giuseppe Conte ha incontrato i vice premier Salvini e Di Maio, informandoli che Germania, Francia, Portogallo, Romania e Malta sarebbero disponibili al ricollocamento dei migranti presenti a bordo. Dal Governo pertanto fanno sapere che sarà dato il via libera allo sbarco quando sarà ratificato ufficialmente l’accordo per la ricollocazione. Questo sarebbe arrivato a sbloccare il caso. A darne notizia il premier Conte che ha annunciato che lo sbarco avverrà nelle prossime ore.

La situazione in mare

Sulla nave i migranti hanno l’assistenza di acqua e cibo. Nei dintorni vi sono delle navi della Guardia Costiera italiana e della Guardia di Finanza. Nella giornata di Ieri la Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo si era espressa respingendo l’istanza presentata da dei ricorrenti che chiedevano di ordinare all’Italia lo sbarco immediato dei 47 migranti a bordo.



Oggi voto per autorizzazione a procedere contro Salvini

Nel vertice notturno si è anche discusso dell’autorizzazione a procedere del Tribunale dei ministri contro Salvini, accusato di sequestro di persona per i fatti avvenuti a Catania per nave Diciotti. Oggi le Aule si esprimeranno con un voto congiunto. Si dovrà decidere se il ministro dell’Interno ha agito o no per l’interesse nazionale e secondo le funzioni del suo ruolo. Secondo quanto riportato dal senatore Mario Giarrusso a Sky Tg24, il governo sta presentando una memoria difensiva. In essa viene precisato che le responsabilità delle decisioni allora comunicate da Salvini sono da ritenersi congiunte al governo stesso e prese in comune accordo co Conte, Di Maio, Salvini e Toninelli.

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redazione

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