29 Gennaio 2019

Primo parco giochi che vieta l’uso degli smartphone: il progetto tutto siciliano

È siciliano il primo parco giochi che vieta l’uso degli smartphone all’interno. Un progetto che si pone lo scopo di far riscoprire la socialità alle nuove generazioni, che sono sempre più dipendenti dai social e da tutto ciò che il mondo digitale si porta con sé.

Asec Trade S.r.l.

Il primo progetto al mondo tutto siciliano

All’interno del parco non sarà possibile utilizzare alcun dispositivo elettronico, pena una multa simbolica che servirà per finanziare le iniziative di solidarietà. Un apposita “macchina del tempo” sarà predisposta per misurare quanto si trascorre senza internet, telefoni, tablet e quant’altro. Il progetto è tutto siciliano ed è stato sviluppato a Balestrate, vicino Palermo, da un gruppo di genitori che ha fatto ricorso al crowfunding, cioè al finanziamento collettivo, una sorta di raccolta fondi tra i promotori e le donazioni spontanee.

Alla riscoperta della socialità

Il parco giochi sarà realizzato nell’atrio di una scuola elementare e chiunque potrà accedervi ma… a una condizione: che rest fuori ogni tipo di dispositivo elettronico che possa stravolgere l’obiettivo del parco. Il progetto, infatti, vuole rilanciare il valore della socialità, un po’ dispersa nelle nuove generazioni che preferiscono un “like”, piuttosto che una chiacchierata.

I genitori che curano il progetto hanno affermato qual è il loro intento: “È un invito alla socialità, un modo per tornare a stare insieme, a dialogare, a essere presenti l’uno con l’altro. Ormai è normale ritrovarsi alla fermata dell’autobus, in casa, a una festa, e accorgersi che intorno stanno tutti con lo sguardo calato verso un telefono. Vogliamo regalare un mondo nuovo e una nuova prospettiva soprattutto per i più piccoli“.

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Primo parco giochi che vieta l'uso degli smartphone

80 mila euro per il parco giochi anti-social

Un progetto abbastanza ambizioso che costerà sugli 80 mila euro. L’amministrazione locale ha messo a disposizione un cantiere di lavoro finanziato dalla Regione Siciliana. Il parco giochi avrà una zona verde con alberi, panchine, gazebi in legno, pavimentazione con erba sintetica e illuminazione a energia solare.

Naturalmente ci sarà anche la parte ricreativa con giostre, scivoli, altalene accessibili a tutti. E fin qui sembra un normalissimo parco giochi… e invece no! All’ingresso ci sarà un apposito armadietto dove depositare ogni dispositivo elettronico e un cronometro misurerà per quanto tempo ciascun visitatore sarà riuscito a eliminare dalla propria vita smartphone, tablet, riscoprendo la socialità con il prossimo. Le cose si fanno serie dato che i “trasgressori” dovranno pagare una multa (simbolica) che servirà come finanziamento per mantenere in vita il parco.

Quanto resisteranno le nuove generazioni dentro il parco solamente a giocare, socializzare, senza mai scattare un selfie o pubblicare una IG Stories? Un progetto, ma anche una sfida per dimostrare che senza smartphone si può vivere, senza contatti umani con le persone attorno a noi, invece, no.

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redazione

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