29 Gennaio 2019

Nuovo algoritmo di YouTube: niente più teorie stravaganti

YouTube sta testando un nuovo algoritmo che limiterà tutti i video contenenti teorie bizzarre e/o complottiste. Scopriamo in che cosa consisterà questa novità sviluppata dalla nota piattaforma web di condivisione e visualizzazione in rete di video.

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Stop alla disinformazione

Qualche giorno fa, YouTube ha rilasciato un comunicato col quale annunciava che, tra i video consigliati nella nota piattaforma, ce ne sarebbero stati sempre meno contenenti disinformazione e/o teorie complottiste. Questo è stato deciso in modo tale da creare una sorta di freno in grado di indirizzare sempre meno utenti alla visualizzazione e condivisione di filmati stravaganti ed estremisti.

La scelta è stata operata da YouTube a seguito delle forti critiche ricevute negli ultimi mesi da diversi utenti sul web che hanno segnalato il sito per il numero sempre crescente di video cospirazionisti, proposti soprattutto nella riproduzione automatica che avviene alla fine di ogni filmato.

Il nuovo algoritmo di YouTube

Come farà YouTube a riconoscere questi video borderline, ovvero quel genere di filmati che non oltrepassano i limiti imposti dal regolamento ma che ci vanno molto vicini? La piattaforma di video sharing non ha rivelato al grande pubblico come questo avverrà, ma solo che sarà un mix tra lo sviluppo di un nuovo algoritmo e moderatori umani.

Questi ultimi, inizialmente, avranno il compito di “insegnare”, o meglio allenare, l’algoritmo a riconoscere la tipologia di video borderline, in modo tale che, dopo un certo periodo di training, questo sarà in grado, in maniera autonoma, di rilevare e filtrare i filmati contenenti determinate caratteristiche.

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Da sottolineare che i video che verranno riconosciuti come stravaganti e portatori di teorie bizzarre non saranno cancellati dalla piattaforma, ma ne sarà semplicemente limitata la diffusione, quanto più possibile.

Ma esattamente la modifica quanti video complottisti coinvolgerà? In verità, proprio YouTube afferma che solo una minima parte sarà influenzata da questo nuovo algoritmo, addirittura solo l’1% dei filmati sulla piattaforma.

Il video sharing di questa tipologia di contenuti ha molta risonanza nella piattaforma e, infatti, questi filmati stravaganti hanno molte visualizzazioni e condivisioni. Suddetti video vanno a combinarsi con moltissimi altri dei vari youtuber più famosi che popolano il sito, molto in voga soprattutto tra i più giovani, trasmettendo messaggi sbagliati e pesando, dunque, sulla corretta informazione che viene fornita agli utenti.

Un ottimo primo passo

Personalmente, trovo utilissima questa modifica che riguarderà YouTube, perché tenta di arginare un problema serio legato all’epoca digitale in cui viviamo e che riguarda proprio la diffusione di notizie false, le cosiddette fake news, agevolate nella propagazione dalla condivisione della tipologia di filmati in questione.

Quindi, qualsiasi strumento atto a limitare questa falla è, a mio avviso, ben accetto per tentare di riportare la situazione entro determinati limiti. Il tutto ad una condizione: che si rimanga sempre nella possibilità di potersi esprimere liberamente, tenendo a mente che questa facoltà finisce nel momento in cui inizia a creare dei problemi.

Alberto Contaldo

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