27 Gennaio 2019

Rimini, donna schiavizzata: arrestati il suocero e il fidanzato

Doveva essere una storia d’amore perfetta, una di quelle che si corona con l’inizio di una convivenza… Ma così non è stato per una giovane donna, una ragazza di 19 anni macedone ridotta in schiavitù dal fidanzato che diceva di amarla, con l’aiuto del suocero di 50 anni.

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Donna schiavizzata in una casa a Rimini

Una giovane donna macedone è stata schiavizzata da chi doveva proteggerla. Il dramma della ragazza è stato scoperto oggi, 27 gennaio 2019, quando è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso scortata dagli agenti di polizia di Rimini. Secondo quanto reso noto anche da Repubblica.it, la giovane donna aveva conosciuto il fidanzato kosovaro di 24 e dopo poco tempo avrebbe deciso di trasferirsi nella loro villetta dove è poi iniziata la sua vita da incubo.

Passaporto e cellulare sequestrati

La diciannovenne sarebbe arrivata in Italia innamorata e con grandi speranze. Lei e il sui fidanzatoschiavista” si erano conosciuti sul web e intrapreso un’amicizia/relazione con uno scambio continuo di messaggi e foto, poco dopo la decisione di lasciare tutto in Macedonia e seguire l’amore a Rimini, in Italia. Una volta arrivata nella nostra nazione però le cose non sono andate come lei sperava, la casa che doveva accoglierla è diventato il suo carcere. Il fidanzato ventiquattrenne e il padre di 50 anni al suo arrivo le hanno sequestrato subito cellulare e passaporto, facendola lavorare come loro cameriera sotto la continua minaccia di violenza fisica e psicologica.

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Ragazza macedone salvata dal fratello del suo aguzzino

A porre fini a quell’incubo è stato uno dei fratelli del fidanzato “aguzzino” che, al culmine di un nuovo atto di violenza, ha deciso di aiutare la donna schiavizzata prestando il suo cellulare. La giovane ha chiamato il padre in Macedonia, raccontandogli l’incubo che stava vivendo. L’uomo, successivamente, ha allertato gli agenti del 113 che hanno messo in atto un blitz nella villetta di Rimini, coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani.

Dopo l’irruzione nell’abitazione gli agenti di polizia hanno trasportato la giovane donna schiavizzata al pronto soccorso dell’ospedale di Rimini e hanno arrestato il fidanzato e il padre con l’accusa di sequestro di persona, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Nel frattempo l’attività investiga della polizia sta cercando di far luce sulle responsabilità degli altri familiari.

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redazione

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