26 Gennaio 2019
L’arancia come integratore naturale anche contro l’influenza
Tra gli alleati della nostra salute, per difenderci da febbre e raffreddore durante l’inverno, questa stagione ci offre un’ampia varietà di agrumi. L’arancia, fra tutti, è probabilmente il frutto più ricco, più buono e anche il più versatile, quindi più facile da utilizzare.
Con la sua buccia rugosa, la polpa dolce e succosa, i suoi colori intensi e il profumo inconfondibile, l’arancia risveglia proprio tutti i sensi.
Un integratore naturale
L’arancia è costituita principalmente da acqua e zucchero, il fruttosio. Ma è anche ricchissima di sali minerali come calcio, cloro, ferro, magnesio e potassio, che, oltre a mantenere la salute del cuore e del sistema circolatorio, la rendono particolarmente utile come integratore salino naturale dopo un’intensa attività fisica.
Perché le arance fanno bene?
L’arancia è un frutto dalle molteplici proprietà: per la sua ricchezza in vitamine e antiossidanti, tra cui la vitamina A e la vitamina C, ma anche le antocianine (soprattutto nelle varietà rosse siciliane) l’arancia è un valido sostegno alle difese immunitarie dell’organismo e ci aiuta a prevenire e combattere le sindromi influenzali e le malattie da raffreddamento.
Inoltre la vitamina A è importante per la salute degli occhi e della pelle.
Mentre la vitamina C è un potente antiossidante, utile nel contrastare l’azione dei radicali liberi e, quindi, nel prevenire l’invecchiamento.
Ma la Vitamina C ha molti altri effetti benefici. Ad esempio, le arance sono importanti in caso di anemia, in quanto la vitamina C è grado di favorire l’assorbimento del ferro.
Grazie alla sua ricchezza in fibre e pectine, l’arancia è un rimedio efficace contro la stitichezza. In questo caso è preferibile mangiare il frutto intero e non come spremuta. Infatti, la maggior parte delle fibre contenute nell’arancia è presente nella pellicola bianca che si trova sotto la buccia, che quindi non andrebbe eliminata del tutto.
Alcune controindicazioni
Tuttavia, l’arancia non fa per tutti: è infatti controindicata in caso di diabete, cistite, ma anche per chi soffre di acidità di stomaco o reflusso.
Un antico detto diceva che l’arancia è oro al mattino, argento a pranzo e piombo la sera. In effetti, proprio per la sua ricchezza nutritiva, sarebbe opportuno evitarla la sera perché potrebbe essere difficile da digerire, ed inoltre, potrebbe interferire con l’attività notturna del fegato e quindi, potrebbe disturbare il sonno.
Consigli in cucina
Ideale invece iniziare la giornata con una spremuta di arancia, oppure utilizzarla a pranzo per preparare un’ottima insalata di finocchio e arance, come ci ha insegnato la tradizione siciliana.
Ecco la ricetta: tagliate un finocchio a fette sottili, dividete un’arancia a spicchi e poi tagliatela a piccoli pezzi. Unite arance e finocchi e condite con olio, sale e pepe. Potete aggiungere olive, noci e cipolletta per trasformare questa semplice insalata in un’associazione funzionale, cioè in grado di sostenere e stimolare alcune funzioni dei nostri organi: è ben bilanciata dal punto di vista glicemico, ha un effetto diuretico e disintossicante, ed è ideale anche per chi soffre di ipercolesterolemia.
Biologa nutrizionista Dott.ssa Federica Portuese
Mail: federicaportuese@live.it
Cell. 3488717500
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