24 Gennaio 2019

Violati diritti alla difesa di Amanda Knox: Corte di Europea condanna l’Italia

L’omicidio di Meredith Kercher resta ancora costellato da vari misteri. Chi ha ucciso la studentessa inglese l’1 novembre del 2007? I primi imputati con l’accusa di omicidio sono stati Raffaele Sollecito e Amanda Knox, coinquilina della ragazza. Ecco che oggi cambia lo scenario giuridico di uno dei casi più discussi in ambito internazionale e che ha visto America contro Inghilterra e sotto i riflettori l’Italia. La Corte di Europea ha condannato l’Italia a risarcire Amanda Knox per aver violato il suo diritto alla difesa.

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Omicidio Meredith Kercher

Come abbiamo appena spiegato l’omicidio di Meredith Kercher è uno dei casi più famosi della cronaca nera italiana. La studentessa inglese si trovava in Italia per un progetto Erasmus che stava seguendo con l’Università di Perugia e, all’epoca dei fatti, condivideva la casa con un’altra studentessa americana, ovvero Amanda Knox. Questa da pochi mesi aveva intrapreso una relazione con uno studente italiana, Raffaele Sollecito.

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meredith Kercher

Il progetto di studi all’estero per Meredith Kercher si è concluso in tragedia, la studentessa inglese è stata trovata morta la mattina dell’1 novembre 2007. Meredith Kercher è stata uccisa con una ferita al collo, provocata con un oggetto acuminato e usato come arma. Ad oggi, Ruby Guede è stato condannato per omicidio in via definitiva con rito abbreviato.

Violati diritti alla difesa di Amanda Knox

Dodici anni dopo la morte di Meredith Kercher ecco un punto di svolta nella vicenda giuridica. Amanda Knox ha sempre sostenuto di esser stata maltrattata durante l’interrogatorio per l’omicidio della coinquilina, il caso per l’americana si è risolto con la sua liberazione e quella di Raffaele Sollecito nel 2011 con sentenza di scarcerazione emessa dalla Corte D’Appello. Subito dopo ha presentato ricorso alla Corte Europea per quanto successo in precedenza.

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amanda knox e sollecito

Oggi ecco che come un fulmine a ciel sereno arriva la decisione della Corte di Europea dei Diritti dell’Uomo ha così condannato l’Italia a risarcire Amanda Knox con 10,400 euro per i danni morali, 8.000 invece come risarcimento delle spese legali.

Amanda Knox: “È una grandissima gioia”

Amanda Knox, dopo aver appreso la notizia da parte del suo legale Carlo Dalla Vedova, ha commentato la notizia nel suo blog: “È una grandissima gioia. Investigatori e inquirenti hanno sottoposto persone innocenti, Raffaele e me, a torture psicologiche e abusi fisici mentre eravamo sotto interrogatorio. Hanno contaminato le loro stesse indagini producendo falsi comunicati a porte chiuse. E poi hanno incolpato noi“.

L’articolo pubblicato da Today.it, inoltre, spiega: “La sentenza della Corte di Strasburgo, che è stata unanime, stabilisce che si è verificata una violazione procedurale, ma non una violazione sostanziale, dell’articolo 3 della Convenzione dei Diritti dell’Uomo (proibizione della tortura e di trattamenti inumani e degradanti) e una violazione dell’articolo 6 (diritto all’assistenza legale e all’assistenza di un interprete). La violazione dell’articolo 3 è procedurale e non sostanziale: la Corte stabilisce che ‘non c’è alcuna prova che la Knox sia stata soggetta al trattamento inumano e degradante del quale si era lamentata’“.

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