24 Gennaio 2019

Caso Diciotti, Salvini torna ad essere indagato

Per sequestro aggravato di persone e di minori, pena prevista da 3 a 15 anni di reclusione, torna ad essere indagato il ministro dell’Interno Matteo Salvini per il caso nave Diciotti

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Caso Diciotti, torna indagato Salvini

Si torna a parlare del caso dei migranti bloccati da Matteo Salvini sulla nave Diciotti nel porto di Catania. Il ministro dell’ Interno è accusato dal Tribunale di Catania sezione Reati ministeriali di sequestro aggravato nei confronti di persone e minori secondo l’art. 605 del C.p. La pena prevista per tale reato va da 3 a 15 anni di reclusione.

I fatti si riferiscono ad agosto dello scorso anno, quando il ministro Salvini impedì lo sbarco dei 177 migranti presenti su nave Diciotti attraccata al porto di Catania.

 

Il commento di Salvini

Il ministro Salvini ha dato la notizia sul suo profilo Facebook attraverso un video in diretta. Lo stesso ha commentato dicendo: “Qualcuno vuole farmi perdere del tempo. Ricordo ai professoroni di sinistra che vivono di pane e Costituzione che all’art 52 questa recita che la protezione della patria è sacro dovere di ogni singolo cittadino. Quindi– ha continuato Salvini – anche la difesa dei confini, delle regole, del vivere civile e della democrazia. Per qualcuno no. Ora la palla passerà al Senato della Repubblica, quindi ci saranno i senatori che dovranno dire si o no. Colpevole o innocente. libero o a processo. Chiarisco subito: io non cambio di un centimetro la mia posizione. Barche, barchini e barconi di scafisti, di trafficanti, o amici di tizi o ong olandesi e tedesche in Italia non sbarcano. Voglio salvare vite, voglio salvaguardare i confini del mio paese“.

Sul caso la Procura di Catania, dopo le indagini effettuate, aveva chiesto l’archiviazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.