16 Gennaio 2019

Poliziotto italiano pronto per la corsa estrema in Siberia a -60 gradi

Paolo Venturini, poliziotto italiano, è pronto ufficialmente per la corsa estrema in Siberia orientale. Lo aspetteranno -60° e correrà nel luogo abitato più freddo della Terra, in condizioni davvero estreme.

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Tutto pronto per la Monster Frozen

Tra il 17 e il 22 gennaio Paolo Venturini, atleta padovano dei gruppi sportivi delle Fiamme oro e sovrintendente della Polizia di Stato, correrà la Monster Frozen, percorrendo ben 38 km a Jakutsk, nel luogo più freddo del pianeta. La temperatura minima registrata, infatti, è stata di 71,2 gradi sotto lo zero e a gennaio, solitamente, si va sempre sotto i -60°.

Secondo quanto precisa Venturini: “Sono le 18:10. In queste ore si registrano tra i -46 gradi, quando c’è la debole luce solare, e i -49 di notte. Ma le temperature dovrebbero scendere durante i giorni in cui è prevista la corsa. Esistono rilevamenti di temperature più basse in Antartide fatte con un satellite in inverno, ma si tratta di zone del mondo che sono disabitate durante quel periodo dell’anno“.

Una sfida contro i propri limiti… a -60°

Sempre molto modesto, Paolo Venturini è un grande atleta ma non si è mai vantato dei grandi risultati raggiunti. Ha dichiarato: “L’uomo può raggiungere obiettivi incredibili, se ben preparato e allenato“. I rischi che si corrono, però, non sono pochi: “Il sudore si ghiaccia sotto i vestiti. Inoltre, con un tasso di umidità all’80 per cento e temperature sotto i 46 gradi, significa inalare aria congelata che ti irrita tutto l’albero bronchiale e che mette in pericolo gli alveoli polmonari“. Ci vuole un gran allenamento e una velocità di corsa da studiare per bene.

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siberia monster frozen

Come si è preparato per la sfida?

Non è semplice prepararsi per la sfida che lo attende. Paolo Venturini ha raccontato: “Non potevo ricreare in Italia la situazione che ho trovato in Siberia. Nel febbraio del 2018 ho fatto i primi test qui a Jakutz con l’attrezzatura normale che avevo a casa: c’erano -43 °C. Da noi, un freezer o una cella frigorifera arrivano a -25 °C. Difficile replicare le condizioni della Monster Frozen. Poi abbiamo trovato la soluzione: un abbattitore per il tonno di un’azienda, che ha questa stanzetta dove le temperature scendono fino a -52 °C. Lì ho potuto fare dei test”“.

L’atleta ha anche dichiarato che la sua alimentazione si basa principalmente di parmigiano: “Questo formaggio fa parte della mia alimentazione, per l’apporto di sali minerali e per il fatto che, anche se ghiacciato, si sbriciola e si può mangiare“.

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redazione

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