13 Gennaio 2019

La vita di una siciliana in America: My USA Chance

Ciao ragazzi, bentornati a una nuova pagina del mio diario di bordo: La vita di una siciliana in America. Oggi inizierò a parlare del “perché” ho deciso di venire qui, in USA, e come ci sono a riuscita.

Asec Trade S.r.l.

La Decisione di partire in America

Ricordo molto bene il momento in cui ho deciso di partire in America. Attimo indimenticabile, ma procediamo con calma. Di me sapete già che mi chiamo Stefania Spinali, ma oggi entriamo più nello specifico. Iniziamo dicendo che ho 34 anni, (Avete ragione, l’età ad una donna non si chiede, ma questa volta sono stata io a dirlo di mia spontanea volontà, quindi siete tutti perdonati). Dunque, come avete potuto notare sono appassionata di fotografia ma, in realtà, sono anche un ingegnere ambientale laureatasi all’università degli studi di Catania.

Sulla carta possiedo ottime skills, ovvero “abilità”, ma ho scoperto di non essere in possesso della skill principale, per eseguire il mio lavoro: la padronanza dell’Inglese. Bella storia eh?

La mia carriera lavorativa…

Durante questi anni, proprio in Sicilia, ho avuto modo di lavorare per una grossa multinazionale, con ingegneri e personale provenienti principalmente dalla Francia, dalla Germania, dal Giappone e dall’Inghilterra. Ovviamente tutta la comunicazione era in inglese ed io ogni qual volta dovevo scrivere una mail o partecipare ad un meeting… Desideravo solo piangere.

Il mio inglese è sempre stato un deficit, livello base: alias capra!

Così un bel giorno dopo una telefonata con mia zia, che vive a New York, ho pensato “Stefy, forse ora che il contratto in azienda sta per finire potresti seriamente pensare a fare un salto oltreoceano, è il miglior modo per imparare l’Inglese“. Come potete ben capire, così ho fatto, valigia, biglietti, forza di volontà e speranze!

My USA Chance

Primi passi con la burocrazia americana

Inutile dirvi che ero totalmente “bianca” in materia di burocrazia americana. L’unica cosa di cui ero a conoscenza e che, prima di partire, ci si deve presentare alla frontiera e che dovevi essere in possesso di un visto rilasciato dall’Ambasciata Americana. La parola Visto era la prima cosa da ottenere, perché li in America prima ancora di respirare serve dimostrare che hai un Visto! E così ho iniziato le mie ricerche.

Visto F1: Che cos’è?

Il tipo di Visto che ho ottenuto per studiare l’inglese in USA si chiama F1. Conosciuto anche come visto per studenti. È un visto per gli studenti internazionali che vogliono approfittare di programmi educativi e istituzioni accademiche negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti emette questi visti, che consentono agli studenti qualificati di iscriversi a uno studio a tempo pieno e di partecipare a opportunità di lavoro limitate.

Dunque, eccomi qui ed ecco com’è iniziata realmente la mia esperienza. Adesso sono qui per seguire i miei studi di lingua inglese in un mondo nuovo, che avevo visto solo in alcuni film. Ma lo step successivo…. Ve lo racconterò la prossima volta, quando scriverò una nuova pagina del mio diario di bordo: “La vita di una siciliana in America“.

Stefania Spinali

Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook, Twitter e iscriviti al nostro canale Telegram.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione