05 Gennaio 2019
Decreto sicurezza, la Toscana fa ricorso alla Corte Costituzionale
Contro il Decreto sicurezza la Toscana presenterà ricorso alla Corte Costituzionale. La delibera che darà lo sta bene a procedere sarà approvata dalla Giunta lunedì.
La Toscana ricorre alla Corte Costituzionale
A dare notizia del ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto sicurezza da parte della Regione Toscana, è stato lo stesso presidente Enrico Rossi. Schierato accanto ai sindaci dissidenti che stanno protestando contro il provvedimento voluto dal leader della Lega Matteo Salvini, ha dichiarato che è “Una legge disumana. Mette sulla strada e allo sbando decine di migliaia di persone. Queste saranno preda dello sfruttamento brutale e della criminalità organizzata, aumentando l’insicurezza“.
Salvini: “Lui pensa ai clandestini, noi agli italiani”
Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha commentato asserendo che “Ci sono 119mila toscani (pari a 53mila famiglie) in condizioni di povertà assoluta. Si contano quasi 22mila domande per ottenere una casa popolare in tutta la Regione; si registra una sanità criticata da medici e utenti per le liste d’attesa, i tagli e i turni di lavoro massacranti. Eppure il governatore Enrico Rossi straparla del Decreto sicurezza che dà più legalità, risorse e strumenti agli amministratori locali. Lui pensa ai clandestini, noi agli italiani“.
Il Piemonte potrebbe accodarsi alla Toscana
Alla regione Toscana si potrebbe aggiungere il Piemonte, visto che nella giornata di ieri il presidente della regione Chiamparino aveva annunciato di aver dato mandato ai legali di valutare se esistono fondamenti giuridici per un ricorso contro il Decreto sicurezza alla Corte Costituzionale.
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