03 Gennaio 2019

Casa dei gladiatori Pompei riapre al pubblico dopo tre anni di lavori

Dopo ben tre anni di lavori di restauro, riapre al pubblico la Schola Armaturarum, la Casa dei gladiatori del.parco archeologico di Pompei, in provincia di Napoli.

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Dal crollo al restauro

La Casa dei gladiatori, costruita pochi anni prima dell’eruzione, ospitava la sede di un’associazione di stampo militare. Si trova in Via dell’Abbondanza presso gli scavi di Pompei ed era il “simbolo” dei crolli delle domus intervenuti nel 2010. Infatti, proprio il 6 novembre di quell’anno, l’edificio collassò nella parte superiore a causa di 5 quintali di acqua piovana che con detriti, altri materiali e foglie fece un tappo naturale che rese inevitabile il crollo.

Dal 2015 sono iniziati i lavori di restauro e ripristino del sito e degli affreschi in esso contenuti. Da simbolo dei crolli la Casa dei gladiatori si prende la sua rivincita e diventa emblema di rilancio dell’intero sito archeologico.

La Casa dei Gladiatori: struttura e funzione

All’interno della Casa dei gladiatori, gli affiliati dell’associazione si riunivano per discutere delle attività militari da svolgere.e per programmare i giochi da svolgersi nella Palestra Grande e nell’Anfiteatro. L’edificio è formato da un salone chiuso sulla via da una transenna di legno, ricostruita in base alle impronte lasciate nella cenere. All’interno, tanti scaffali in cui venivano esposte armature e trofei militari.

Il 3 gennaio, dopo tutti i lavori incessanti, riaprirà al pubblico la Schola Armaturarum e alle 11 il direttore generale Massimo Osanna, con i restauratori Ales, ne presenterà il progetto. Il tutto rientra in un ampio obiettivo di musealizzazione della Casa dei gladiatori in cui si consentirà di ammirare dipinti e oggetti nel loro luogo in cui sono stati rinvenuti.

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“Simbolo di riscatto e segnale di speranza per il futuro”

Il direttore generale ha dichiarato: “Da metafora dell’incapacità italiana di prendersi cura di un luogo prezioso che appartiene all’intera umanità, la riapertura della Schola Armaturarum rappresenta un simbolo di riscatto.per i risultati raggiunti a Pompei con il Grande Progetto, e più in generale un segnale di speranza per il futuro del nostro patrimonio culturale. Da quel crollo avvenuto nel novembre del 2010, la cui risonanza mediatica determinò un coro d’indignazione internazionale, si è affermata una nuova consapevolezza.della fragilità di Pompei e la necessità di avviare un percorso di valorizzazione, fatto non solo d’interventi straordinari ed episodici, ma soprattutto di cure e di attenzioni quotidiane“.

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redazione

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