02 Gennaio 2019

Strage Capaci, scampò all’attentato muore per una sigaretta

Strage Capaci, scampò all’attentato muore per una sigaretta

Evitò di essere di servizio il giorno della strage di Capaci per aver smontato dal turno di notte, muore a 57 anni Walter Cucovaz, uomo della scorta del giudice Giovanni Falcone, per una sigaretta accesa che ha dato fuoco alla sua casa.

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Smontante non era di servizio a capaci

È successo nel quartiere Legino di Savona poco prima delle 23 del 31 dicembre 2018. A dare l’allarme una vicina di casa allertata dall’intenso odore di fumo, che ha asfissiato Walter Cucovaz. L’uomo è morto nel suo appartamento sito al terzo piano di via delle Ferriere. I vigili del fuoco sono arrivati immediatamente ma per l’uomo, 57 anni, non c’è stato nulla da fare. E’ stato trovato morto nel suo letto. Con tutta probabilità a appiccare il fuoco è stata una sigaretta.

Esperto di difesa delle persone muore a casa in un incendio

Cucovaz aveva scampato l’attentato di Capaci, dove morì il giudice Giovanni Falcone, poiché il 23 maggio del 1992 era smontante nel turno di notte presso il Tribunale di Palermo. L’ex poliziotto era stato sempre attivo nel servizio scorte. Dopo i fatti di Capaci, si era trasferito prima a Bergamo poi a Venezia. Esperto di guida veloce, arti marziali e protezione delle persone. Al Nord fece parte delle scorte durante i processi alle Brigate Rosse e all’ora presidente di Confindustria Pininfarina. Non dimenticò mai i fatti di Palermo e il suicidio di un suo collega e amico poliziotto. Dipendente da alcol l’ultima sigaretta gli è stata probabilmente fatale. Secondo la ricostruzione dell’incidente, Cucovaz si sarebbe addormentato a letto con la sigaretta, che ha incendiato il materasso, da cui si è generato il fumo mortale.

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Ultimo aggiornamento

Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.