23 Dicembre 2018
Costantino contro Fabrizio Corona: “Prima era solo il marito della Moric”
Costantino dopo l’esperienza vissuta al Grande Fratello Vip torna a parlare di se nei salotti di Rivelo, ospite di Lorella Boccia. Dal successo alla riservatezza… Cos’è successo con Fabrizio Corona?
“Sapevo che potevo fare qualsiasi cosa”
Costantino non è più il ragazzo che abbiamo avuto modo di conoscere negli anni del trono a Uomini e Donne. In occasione dell’intervista a Rivelo, Costantino sui primi anni di successo ha dichiarato: “Sono stati anni d’oro. Questo mi ha dato la possibilità di vivere il mio sogno. In quel periodo stavo realizzando i miei sogni, io volavo, non è che ero montato“.
“Sapevo che potevo fare qualsiasi cosa, facevo Costantino, un ragazzo di periferia che sperava di essere lì sopra, poi un giorno mi ci sono trovato– continua Costantino-. Io sono stato sulla cresta dell’onda per dieci anni, significa che ho saputo dare qualcosa che altri non sono riusciti a dare“.
Costantino contro Fabrizio Corona: “Era solo il marito della Moric”
A quanto pare il percorso di Costantino nel mondo dello spettacolo non è stato esente da “nemici”. In occasione dell’intervista a Rivelo ha definito Lele Mora quasi come un padre ma, nel frattempo, Costantino si scaglia contro Fabrizio Corona: “Sono caduto sei sette anni fa, è caduto il castello del signor Lele Mora. In quel momento tutto quello che mi apparteneva faceva parte di quella struttura, sembrava tutto oro e ho pagato le mie conseguenze“.
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“Io ero quello che portava tanti soldi. Il figlio prediletto era Fabrizio Corona– dichiara Costantino-. Da parte mia non c’era rivalità, era lui che veniva sotto casa mia a gridare: ‘Sono il nuovo Costantino’. Prima era solo il marito di Nina Moric“.
L’amicizia con Daniele Interrante
Nel corso di questi anni, inoltre, abbiamo avuto modo di vedere la fine di un’importante amicizia per Costantino. Quali sono state le cause del litigio con Daniele Interrante? Su questo l’ex tronista ha spiegato: “Io mi sono allontanato da tutti, avevo gli attacchi di panico, ad un certo punto odiavo essere Costantino. Avevo i fotografi che mi inseguivano ovunque. Per strada non era la fotografia, ma strapparti la maglietta di dosso. Sono stato vittima di me stesso. Ricevevo lettere minatorie, lettere di morte“.
“Tutte le persone di successo subiscono l’invidia– conclude Costantino-. Io ero l’emblema di un’agenzia, di un periodo, ero desiderato da uomini e donne. Una volta sono arrivati degli avvocati in un ufficio perché una donna voleva avere un figlio da me senza fare l’amore ma avendo il mio seme. Mi chiesero di vendere il mio seme. Io non l’ho fatto. Mi facevano delle offerte importanti, 40.000, 50.000,00 euro“.
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